Assoutenti, allarme stangata sui pedaggi autostradali

L'associazione scrive a Mims e Mef per evitare l'aumento dei ticket dal primo agosto. A fine luglio scade il congelamento degli aumenti tariffari previsto dal Milleproroghe

Dal primo agosto potrebbe arrivare una nuova stangata nelle tasche degli automobilisti italiani. L'allarme rosso arriva da Assoutenti secondo cui il 31 luglio scade il congelamento degli aumenti tariffari per i pedaggi autostradali, provvedimento stabilito dal decreto Milleproroghe e varato alla fine di dicembre 2020. Assoutenti si appella direttamente al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e al ministero dell’Economia e finanze per evitare un'ulteriore mazzata sulle tasche delle famigli. Una lettera, quella inviata ai ministeri, ci cui Assoutenti chiede che sia bloccato qualsiasi aumento dei pedaggi e sia evitato l’ennesimo danno per le famiglie, già impoverite da un anno e mezzo di covid.

"Il decreto Milleproroghe ha disposto la sospensione di qualsiasi adeguamento tariffario dei pedaggi sulla quasi totalità (il 98%) delle tratte autostradali in concessione - spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - Una misura, tuttavia, che avrà validità solo fino al prossimo 31 luglio, e che se non sarà prorogata farà scattare a partire dall’1 agosto pesanti aumenti tariffari su tutta la rete. Un rincaro - aggiunge Truzzi - che non solo arriverebbe quando milioni di italiani si spostano lungo le autostrade per le vacanze estive, ma che andrebbe ad aggiungersi ai pesanti aumenti dei prezzi di benzina e gasolio registrati negli ultimi mesi, realizzando una nuova stangata per le famiglie e trasformando le vacanze in un massacro. Ricordiamo - prosegue Truzzi - che le tariffe autostradali praticate in Italia sono già le più alte d’Europa, seconde solo a quelle della Francia, e che il servizio è in costante peggioramento con rallentamenti, cantieri, code e disagi oramai quotidiani su tutta la rete".

Una beffa per i consumatori contro la quale Assoutenti chiede oggi l’intervento del Mims e del Ministero dell’economia.