Press
Agency

San Marco addio. Ma che fine farà il crocierismo veneziano?

Varato ieri l'atteso decreto che vieta l'accesso a San Marco e alla Giudecca dichiarati monumento nazionale

Il dado è tratto. E anche il decreto legge che proibisce dal primo agosto alle grandi navi di transitare davanti al bacino di San Marco e al canale della Giudecca che sono stati dichiarati monumento nazionale e quindi inviolabili. Dal primo agosto, in sostanza potranno transitare in quella parte della laguna solo unità inferiori alle 25 mila tonnellate di stazza che possono portare al massimo 200 passeggeri e che sono poco più grandi di un ferry boat. Le navi più grandi, quelle che sono state immortalate in innumerevoli foto mentre sfioravano monumenti storici e delicati come il campanile di San Marco, per fare un esempio, dovranno ormeggiare nella zona industriale e portuale di Marghera dove verranno attrezzati quattro ormeggi.

Il dado è stato tratto ieri pomeriggio quando il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge sulle "Misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e perla salvaguardia di Venezia". Un decreto per certi versi storico visto che, per la prima volta dopo nove anni, supera il decreto dei ministri Clini e Passera del 2012 che prevedeva un limite di 40 mila tonnellate di stazza: un decreto mai applicato e dopo il quale sono iniziati anni di pesanti incertezze per l'intero settore crocieristico veneziano e per le migliaia di dipendenti che ora vedono prospettive ancora più nere per il futuro imprenditoriale e lavorativo. Non è un caso, infatti, che il decreto preveda ristori per aziende e personale. La vera partita, però, dicono gli esperti, sarà verificare la reazione delle compagnie armatoriali che adesso dovranno andare in altri porti, come quello di Trieste finché non siano pronti gli approdi temporanei a Marghera. E allora bisognerà vedere se accetteranno di tornare a Venezia. Quindi al danno (soprattutto ai danni già verificatisi per la città lagunare solcata da supernavi per anni) si aggiunge la beffa: il rischio cioè che i nuovi approdi vengano realizzati, con soldi pubblici spesi ma che poi non servano più perché non esisterà più la crocieristica veneziana.

FincantieriFincantieri

La decisione di ieri è arrivata a pochi giorni dalla quarantaquattresima sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, che in Cina discuterà dell'ipotesi di iscrivere Venezia e la laguna nella lista della cinquantina di siti in pericolo tra il migliaio di località dichiarate Patrimonio mondiale dell'umanità. Il decreto appena varato mette una pezza alla questione e stabilisce che dall'1 agosto sarà vietato il transito per il bacino di San Marco di navi aventi almeno una di queste caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; altezza superiore a 35 metri (escluse le navi a propulsione mista vela-motore); impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%.

Per contrastare i danni economici che deriveranno dai questi nuovi divieti, stabilisce una serie di compensazioni riservate alle compagnie di navigazione, al gestore del terminal di approdo, ossia di Venezia Terminal Passeggeri (Vtp), alle imprese titolari di contratti d'appalto di attività comprese nel ciclo operativo di Vtp, e ai lavoratori della navigazione e della logistica connesse al transito delle navi. Infine, per garantire l'applicazione del decreto, il nuovo presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale di Venezia, Fulvio Lino di Blasio, viene nominato Commissario Straordinario. Suo il compito di realizzare almeno quattro punti di attracco temporanei nell'area di Marghera destinati anche alle navi adibite al trasporto passeggeri, per i quali ieri sono stati decisi investimenti per 157 milioni di euro. Di Blasio dovrà assicurare anche la manutenzione dei canali esistenti (previa Valutazione di Impatto Ambientale), e dovrà effettuare gli interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione.

Simili

Bloccati i lavori sulla Nave San Marco

Anac e Guardi di Finanza di Roma vogliono vederci chiaro dopo lo spacchettamento del bando in 11 gare

Undici gare e undici lotti. Tanti sono i risultati dello spacchettamento dei lavori su Nave San Marco, inizialmente inseriti in una gara unica del valore di oltre tre milioni. Un cambio di rotta, con il... segue

Weroad forza il blocco e riapre ai viaggi all'estero

Il tour operator online contesta i dpcm e riprende a vendere pacchetti per paesi extra Ue

I tour operator sono sul piede di guerra. Se l'estate, infatti, ha garantito loro una boccata d'ossigeno negli affari, l'appropinquarsi della stagione invernale crea preoccupazioni e malumori.... segue

"Crocieristi nell’Area dello Stretto": il dossier dell'Adsp di Messina

La ricerca per comprendere meglio le esigenze del crocierismo

L'Autorità di sistema portuale dello Stretto di Messina ha presentato, lunedì 27 settembre, la ricerca "Crocieristi nell’Area dello Stretto: un'analisi del presente per meglio impostare l'accoglienza nel... segue