Miglior semestrale della storia per Lamborghini

Vendite e consegne soprattutto negli Usa ed Asia

Sei mesi da incorniciare: il periodo compreso tra i mesi di gennaio e giugno appena trascorsi è stata a dir poco entusiasmante per la casa automobilistica Lamborghini, capace di sfiorare le 5 mila vetture consegnate. Si tratta della miglior semestrale di sempre per l’azienda emiliana, la quale ha registrato appunto 4.852 vetture un consegna, come mai era avvenuto prima di oggi. Al tempo stesso, un altro motivo per sorridere è rappresentato dall’aumento delle vendite, con 37 punti percentuali in più su base annua. Neanche il primo semestre del 2019 era andato così bene, visto che le vendite di quel periodo erano state inferiori del 6,6% per Lamborghini. Come annunciato in queste ultime ore dalla società di Sant’Agata Bolognese, gli ordini raccolti finora sono in grado già di coprire la produzione per quel che riguarda i prossimi dieci mesi. Questo vuol dire che il brand potrà dormire sonni tranquilli da questo punto di vista almeno fino all’aprile del 2022. Ma quali sono stati i modelli che hanno dominato in lungo ed in largo queste vendite? Lo Sport Utility Vehicle Urus è risultato il più gettonato in assoluto nei sei mesi in questione, con quasi 2.800 unità ed yen aumento pari al 35%. Al secondo posto si è invece classificato Huracan con 1.532 auto e 46 punti percentuali di aumento. Il gradino più basso del podio è stato invece conquistato da Aventador che risulta però molto staccata come auto, visto che le vendite sono state 524, pur con un incremento su base annua del 21%. Il mercato che ha riservato maggiori soddisfazioni è stato quello americano, seguito a ruota da Paesi come Cina, Hong Kong, Macao, Germania, Gran Bretagna, Giappone e Medio Oriente. Il mercato italiano è stato caratterizzato da poco meno di 200 vetture (197 per la precisione). Il presidente di Lamborghini, Stephan Winkelmann, non poteva che commentare in modo entusiastico questi numeri: "Questo risultato eccezionale rappresenta per noi una doppia conferma. Non è solo prova della solidità e forza di questo marchio, che gode di una crescente attrattività nonostante un periodo di continue sfide e incertezza. È anche la riprova della positiva ricezione del nostro nuovo piano industriale sulla via della futura elettrificazione della nostra gamma, per cui investiremo oltre 1 miliardo e mezzo entro il 2024".