La Gkn sfida le istituzioni

È quanto sostiene Michele De Palma dopo l'incontro con i rappresentanti dell'azienda di Campi Bisenzio

Probabilmente ce l'hanno di vizio. Oppure sanno di prendere decisioni al limite e preferiscono non farsi vedere in giro. I manager della Gkn di Campi Bisenzio, l'azienda di componenti automotive i cui vertici hanno licenziato i 422 dipendenti con una comunicazione via mail, non si sono nemmeno presentati de visu all'incontro avvenuto ieri in Prefettura a Firenze. Erano presenti il Prefetto, Alessandra Guidi, il viceministro allo Sviluppo economico, Alessandra Todde e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, ma per Gkn c'era solo, bontà sua, il direttore Andrea Ghezzi insieme al pool di avvocati dell'ufficio legale. Non in presenza, ma in videoconferenza.

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Oltre alla beffa il danno, si potrebbe dire. Visto che, oltre alla poca educazione di una rappresentanza via rete in un momento così delicato, il manager della Gkn ha confermato senza tanti giri di parole che non è prevista nessuna revoca per la procedura di licenziamento collettivo dei 422 lavoratori.

"Nessun rispetto delle istituzioni", "sfida allo Stato e ai suoi rappresentanti" sono solo alcune delle reazioni, piccate, che hanno avuto subito dopo la riunione i presenti al colloquio. Primo fra tutti Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil che mobilità ha sentito subito dopo il termine della riunione. "Non è mai accaduto prima un confronto di questo tipo. L'azienda conferma di procedere sulla strada dei licenziamenti nonostante che sia noi che i rappresentati dello Stato avessimo messo sul piatto, pregiudizialmente, proprio il ritiro del provvedimento. Ebbene - prosegue De Palma - anche noi proseguiremo nella nostra strada di lotta. Il sindacato si riunirà ogni giorno per tenere sotto controllo la situazione in accordo cone le forze politiche. Il 19 luglio confermiamo lo sciopero generale a Firenze, in piazza. Saremo in assemblea permanente fintanto che la situazione non si sblocca".

I vertici di Gkn intanto hanno diramato un comunicato con cui chiariscono la situazione, dal loro punto di vista s'intende, confermando "la dolorosa ma necessaria decisione di cessare le attività dello stabilimento produttivo di Campi Bisenzio, dando corso alle procedure che la legge prevede in questi casi". I vertici di Gkn Driveline Firenze, in videoconferenza da Milano, "hanno dichiarato alle parti presenti - si legge nel comunicato - di non poter accogliere quale pre-condizione alla trattativa la proposta di revocare la procedura avviata, stante la decisione di chiudere il sito produttivo, ma di essere disponibili ad avviare immediatamente il dialogo con le organizzazioni sindacali nell'ambito della procedura anche con il supporto delle istituzioni per identificare le soluzioni che possano minimizzare il più possibile l'impatto sociale della decisione assunta". Secondo Gkn "in base alle più recenti stime che è stato possibile effettuare con certezza solo negli ultimi mesi del 2021, lo stabilimento di Campi Bisenzio risulta non essere più sostenibile. Tutte le possibili ragionevoli opzioni sono state ampiamente valutate, tuttavia non è stato possibile identificare alcuna alternativa sostenibile per il sito di Firenze".

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