Audi costretta a richiamare 62 mila auto per airbag difettosi

Non è la prima volta che la casa tedesca ha a che fare con questo problema

Gli airbag stanno dando non poco filo da torcere alla casa automobilistica tedesca Audi. Si tratta degli strumenti prodotti da un’azienda, Takata, che ha già causato qualche problema di troppo ad altri Gruppi delle quattro ruote. La società teutonica deve fare i conti con più di 62 mila vetture che sono state richiamate per via dei dispositivi di sicurezza difettosi. In poche parole, gli airbag giapponesi di Takata presentano seri rischi per quel che concerne le persone presenti a bordo in caso di incidente.

I richiami in questione, poi, si riferiscono ai modelli di vecchia generazione, vale a dire TT cabriolet, TT coupé, A4 o A4 berlina. Lo scorso anno si sono verificate situazioni non molto diverse da quella appena descritta. Proprio Audi è stata costretta a richiamare 106 mila veicoli tra i modelli di lunga data per consentire la riparazione dei dispositivi nipponici. Gli airbag a cui si sta facendo riferimento non sarebbero a norma e lo hanno capito anche altri brand di questo settore. L’elenco delle aziende che hanno avuto a che fare con i dispositivi difettosi include nomi importanti come Bmw, Honda, Acura, Toyota, Mitsubishi ed Isuzu. Tornando a parlare di Audi, il richiamo del 2020 riguardava modelli prodotti tra il 1998 ed il 2001, mentre stavolta il periodo è compreso tra il 2000 ed il 2002.

Ma in cosa consiste esattamente il problema? Gli airbag della discordia si trovano sul lato del conducente: quando c’è troppa umidità nei dispositivi di gonfiaggio, allora gli airbag stessi tendono a dispiegarsi in modo insolito oppure con una forza eccessiva in caso di incidente. Esiste anche un numero verde apposito per risolvere questo problema ed avere assistenza, nello specifico quello messo a disposizione dalla National Highway Traffic Safety Administration.

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