Finita la guerra per il trasporto pubblico in Toscana

Passaggio di consegne tra Ctt Nord e Autolinee Toscane, controllata dalla francese Rapt

Finisce la guerra degli autobus in Toscana. La buona notizia arriva dopo l'incontro di ieri che ha sancito il passaggio di consegne tra Ctt Nord e Autolinee Toscane, vecchio e nuovo gestore del servizio del trasporto pubblico locale in Toscana. Arriva la parola fine, dunque, a una battaglia durata anni, fatta di ricorsi contro il verdetto della gara regionale per i bus vinta dai francesi di Ratp, Régie autonome des transports parisiens, la società pubblica che gestisce i servizi di trasporto di massa a Parigi e nel suo retroterra e che controlla Autolinee Toscane. A giugno scorso il Consiglio di Stato ha respinto l'appello presentato da Mobit contro l'aggiudicazione dell'appalto, ponendo fine a un lungo contenzioso. Il consorzio Mobit, sconfitto, si è dovuto arrendere: dovrà cedere mezzi e basi logistiche.

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Non è detto che avvenga tutto subito. Lo scopo dell'incontro di ieri, oltre al passaggio di consegne ufficiale, è stato quello di "dare continuità alla programmazione, all'organizzazione e allo svolgimento delle attività funzionali al subentro del nuovo gestore, in un'ottica di positiva collaborazione e in modo da assicurare un rapido e ordinato passaggio di consegne".

"È stato un incontro positivo - spiega Filippo Di Rocca, presidente di Ctt Nord - Abbiamo condiviso un percorso per il passaggio dei beni essenziali e per favorire così il processo di subentro". Secondo Jean Luc Laugaa, ad di Autolinee Toscane, quello di ieri "è un passo importante nella giusta direzione, ringrazio i vertici di Ctt per la disponibilità e la fattiva collaborazione".

La Regione Toscana, intanto, ha stanziato due milioni di euro destinandoli agli enti locali delle aree a "domanda debole" per rinnovare direttamente o tramite appalto il parco autobus. "Si tratta di un intervento importante che contribuisce a rispondere all'emergenza che stiamo vivendo e consente non solo il rinnovo nella forma della sostituzione, ma anche la possibilità di aumentare il numero dei mezzi al fine di garantire il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus con particolare attenzione all'utenza scolastica e alle fasce orarie dei pendolari", sottolinea il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

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