Riduzione delle concessioni per i terminal colpiti dalla crisi

Lo chiede Uniport in un incontro con il vice ministro dell’Economia e finanze, Laura Castelli

"Un colloquio ricco di spunti interessanti che ha evidenziato la forte attenzione del vice ministro verso il settore delle imprese portuali". I rappresentanti di Uniport, l'Unione nazionale imprese portuali, hanno definito così, in una nota ufficiale, l'incontro con il vice ministro dell’Economia e finanze, Laura Castelli. Durante il colloquio la delegazione di Uniport ha evidenziato come la crisi innescata dalla pandemia abbia colpito duramente il settore portuale. Secondo i rappresentanti di Uniport gli effetti della crisi pandemica si fanno sentire ancora oggi in modo evidente sulle imprese del mondo terminalistico e sul lavoro portuale, nonostante la timida ripresa registrata quest'anno.

Per far fronte a questa crisi, la delegazione di Uniport ha avanzato delle proposte operative in modo da rilanciare il comparto e il lavoro portuale, evidenziando le principali le criticità vissute dal settore. La prima richiesta è la proroga della misura di sostegno, già applicata nel 2020 in modo efficace grazie al Decreto Rilancio: una misura che prevede la rimodulazione al ribasso dei canoni concessori a carico dei terminalisti che hanno subito una riduzione del fatturato. La misura proposta da Uniport non comporterebbe oneri aggiuntivi per lo Stato: potrebbe, infatti, essere finanziata con gli avanzi di amministrazione delle stesse autorità portuali.

"Questo incontro istituzionale - sottolinea Uniport - costituisce il primo di una serie, promossi a seguito del rafforzamento dell’Associazione con l’ingresso di dodici nuove associate che hanno ampliato in modo significativo la base associativa che oggi occupa oltre 4.000 lavoratori, per un fatturato annuo di circa 1 miliardo di Euro, movimenta il 60% dei contenitori in Italia e rappresenta i principali terminal crociere, terminal ro/ro, terminal ro/ro pax e terminal rinfuse".