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directions_boatTerzo trimestre in rosso per il porto di Genova

Traffico merci a -20%, passeggeri -55,9%. Tutta colpa del covid

Il covid non fa sconti a nessuno, nemmeno al Porto di Genova. Nonostante la ripresina degli ultimi mesi, lo scalo genovese chiude ancora in rosso il terzo trimestre, registrando un calo generalizzato di circa il 20% rispetto allo stesso periodo del 2019. Lo comunica l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, pubblicando i dati relativi ai porti di Genova, Prà, Savona e Vado: nel terzo trimestre 2020, i volumi di merce complessivamente movimentati sono scesi del 16,6%. I primi nove mesi dell'anno si sono chiusi a 41.238.318 tonnellate, ben 8.218.212 tonnellate in meno rispetto al 2019. Il crollo, dicono dall'Adsp è imputabile soprattutto al trend negativo dei mesi del lockdown, ossia aprile e maggio, che hanno registrato quasi 5,5 milioni di tonnellate movimentate in meno rispetto al primo semestre del 2019 (con un calo percentuale del 16,5%) e alla contrazione registrata da luglio e settembre, con circa 3 milioni di tonnellate in meno rispetto al terzo trimestre 2019.

In dettaglio, il traffico merci del terzo trimestre è in ribasso del 20,1% rispetto a quello del 2019 (con un preoccupante -56% del volume di oli minerali), con un progressivo che si attesta al -18%. Scende di brutto anche il numero dei container, in calo del 6,8% nel trimestre, rispetto al 2019, e con un progressivo a -13%, dato su cui pesano anche i primi mesi dall'anno, segnati dall'esplosione della pandemia. Per quanto riguarda il traffico passeggeri, nel terzo trimestre traghetti e crociere registrano un calo del 55,9%: i traghetti perdono il 37%, le crociere il 94%, ossia circa 120 mila passeggeri per i traghetti e 137 mila per le crociere, con un progressivo sull'anno che si attesta a -58.9% (45% traghetti e 89% crociere).

La colpa di questo crollo verticale (peraltro anticipato a più riprese, anche ai microfoni di Mobilità.news, dal presidente dell'Adsp Paolo Emilio SIgnorini) è da attribuire alla pandemia di covid-19 che ha portato, di fatto, alla contrazione del commercio globale. Le avvisaglie erano visibili già nel secondo trimestre 2020, ma è stato il terzo trimestre a dare il colpo definitivo ai traffici mondiali assestando un'ulteriore flessione del 4,5% su base annua. Tanto che Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite su commercio e sviluppo, prevede un calo del 20% del commercio internazionale per tutto il 2020 mentre l'Omc, l'organizzazione mondiale del commercio, sostiene che il commercio globale diminuirà del 9,2% quest’anno, per poi rimbalzare del 7,2% nel 2021.