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Quanto costano le catastrofi naturali alle assicurazioni?

Ce lo dice un report Aon, relativo alla prima metà 2021, sul mercato assicurativo e riassicurativo globale

Le catastrofi naturali continuano a flagellare il pianeta ma procurano anche pesanti riflessi sui conti delle assicurazioni che riparano ai danni. Soprattutto se, come accaduto in questi primi 6 mesi dell’anno, colpiscono i paesi più sviluppati. Secondo il report Catastrophe Insight di Aon, il mercato assicurativo e riassicurativo globale, nella prima metà di questo 2021, ha subìto perdite riconducibili a disastri naturali e catastrofali pari a 42 miliardi di dollari, il 2% in più rispetto alla media degli ultimi dieci anni che era di 41 miliardi di dollari, ma soprattutto il 39% in più rispetto alla media del XXI secolo, cioè 30 miliardi di dollari, e il 101% oltre la media degli anni a partire dal 1980, che era di 21 miliardi di dollari.

In totale, Aon stima che, da inizio anno a fine giugno, i disastri naturali siano costati all’economia globale circa 93 miliardi di dollari: Aon sottolinea che il conteggio delle perdite economiche è inferiore di circa il 32% rispetto al decennio precedente (136 miliardi di dollari) e inferiore del 16% dal 2000 (110 miliardi di dollari), ma superiore del 9% rispetto alla media di tutti gli anni dal 1980 (85 miliardi di dollari).

D’altra parte, sottolinea Aon, l’analisi proviene da un minimo di 163 eventi verificatisi nel primo semestre, un dato inferiore alla media del XXI secolo di 191 eventi catastrofali. Tra gli eventi occorsi, Aon ne ha contati 22 che hanno causato perdite economiche di svariati miliardi di dollari, la maggior parte delle quali legate alle condizioni meteorologiche: il più costoso è stato la tempesta invernale che si è abbattuta sugli Stati Uniti con la famosa gelata in Texas. Secondo Aon questa catastrofe è costata intorno a 15 miliardi di dollari.

Anas Anas

Il terremoto di Fukushima, per citare un'altra catastrofe recente, dovrebbe aver prodotto una perdita da 2,5 miliardi, e le grandi tempeste che hanno flagellato l’Europa occidentale e centrale a giugno, dovrebbero avere causato almeno 4,5 miliardi di dollari di perdite assicurate. A queste si aggiungeranno, nel secondo semestre, le conseguenze causate dalle inondazioni in Europa (concentrate soprattutto in Germania e Belgio) di metà luglio che, secondo Berenberg, potrebbero aver causato 2 o 3 miliardi di dollari in perdite di riassicurazione.

Proprio questi eventi di luglio, sottolinea ancora Berenberg, dovrebbero aver impattato particolarmente su Allianz, che potrebbe dover affrontare richieste per 200-300 milioni di Euro, su Axa (100-120 milioni di Euro), su Generali (200-250 milioni di Euro) e Zurich (140 milioni di dollari).

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