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directions_carArriva a Messina il biglietto unico integrato

Tariffa unica ferrovia, gomma e tram entro gennaio 2021. Uiltrasporti: occhio ai prezzi

Il biglietto unico integrato a Messina potrebbe diventare presto realtà per gli utenti che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico. La Regione Sicilia, infatti, starebbe pensando a un unico ticket da 100 minuti che consentirebbe di viaggiare in treno, tram e bus. In sostanza, se tutto va come previsto, entro gennaio 2021 dovrebbe entrare in vigore il tanto atteso biglietto unico integrato per usare i servizi della Metroferrovia e quelli di Atm. La notizia arriva dall'assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione Sicilia, Marco Falcone, dopo una riunione tra l'assessore comunale alla Mobilità, Salvatore Mondello, il direttore della direzione regionale di Trenitalia Silvio Damagini e il presidente di Atm Giuseppe Campagna.

"Abbiamo tenuto una proficua riunione con il Comune di Messina, Atm e Trenitalia per mettere finalmente a punto il biglietto integrato fra ferrovia, gomma e tram in riva allo Stretto, così come da impegno assunto dal governo Musumeci. Stiamo ragionando su un biglietto da 100 minuti e su abbonamenti mensili, anche con la concreta idea di un intervento finanziario della Regione per rendere competitive le tariffe per gli utenti. A questo proposito, così come già fatto su altre tratte come la Modica-Caltanissetta e la Catania-Caltagirone, siamo pronti a impegnare i fondi derivanti dalle penali che abbiamo irrogato a Trenitalia a fronte di ritardi o disservizi. Il progetto è ora allo studio di tutti gli attori istituzionali, con l'intento di migliorare la qualità della vita dei messinesi, creare un sistema di mobilità integrato per la città e rilanciare la metroferrovia fino a Giampilieri", spiega Falcone a margine della riunione tenutasi a Palermo.

Tutte le parti intervenute alla riunione presso l'assessorato regionale ai Trasporti hanno condiviso la necessità di istituire un biglietto unico per l’uso integrato dei servizi Metroferrovia e Atm, sia in termini tecnici che economici: volontà unica anche quella di procedere celermente con le attività propedeutiche, tanto che i presenti hanno programmato di presentare il progetto complessivo nel mese di dicembre e la probabile entrata in vigore a gennaio 2021. “È un ulteriore e importante tassello che si inserisce nel contesto generale nel quale abbiamo già innestato il Pgtu, il Pums e il Piano Urbano Parcheggi, una serie di strumenti di pianificazione che modificheranno radicalmente la viabilità cittadina. Ringrazio l’assessore Falcone, che ha confermato la fiducia verso l’Amministrazione comunale e complessivamente verso la città di Messina”, sottolinea l’assessore comunale alla mobilità, Mondello.

Soddisfazione viene espressa anche da Uiltrasporti, che però mette l'accento anche sui rischi dell'operazione. L'iniziativa, sostiene il sindacato, mostra un "apprezzabile cambio di passo sull'integrazione del servizio ferro-gomma anche a Messina e l’inizio di un confronto concreto tra le parti". Ferma restando però la necessità, una volta che il biglietto integrato sarà introdotto, di garantire delle tariffe accessibili. “Non si ripetano gli errori fatti a Palermo nell'integrazione Amat - Trenitalia con un biglietto integrato giornaliero dal costo troppo elevato. Si introducano, invece, tariffe sociali accessibili alla realtà del territorio messinese: in questa direzione condividiamo la proposta di un unico abbonamento agevolato e biglietti da 100 minuti utilizzabili contestualmente sia su treni che su bus e tram”, dichiara il segretario generale della UIltrasporti Messina, Michele Barresi.