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directions_carAlla fine vincono i tassisti. Il ministero sblocca 35 milioni per il buono viaggio

Il voucher è destinato a persone con mobilità ridotta

Hanno suonato tamburi di guerra. Pronti a stoppare i servizi taxi in tutta Italia e a farsi comunque sentire. Così ieri il ministero del trasporti sotto il quale i conducenti delle auto bianche si erano dati appuntamento stamattina ha rifatto i conti e trovato le risorse che tamponano, ma non risolvono, la crisi che ha colpito il comparto dei taxi con il Covid. Su proposta del ministro Paola De Micheli è stato approvato il decreto che ai sensi della legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia", consente di distribuire 35 milioni di voucher per l'anno 2020, destinati alla concessione in favore delle persone fisicamente impedite o comunque a mobilità ridotta, di un buono viaggio per gli spostamenti effettuati a mezzo del servizio di taxi ovvero di noleggio con conducente". A dare notizia il ministro Paola De Micheli e il sottosegretario ai trasporti e infrastrutture, Salvatore Margiotta. "Una misura che consegue contemporaneamente tre obiettivi - ha spiegato Margiotta - decongestionare il servizio pubblico di linea, dare una boccata di ossigeno agli operatori del settore e consentire a categorie svantaggiate di spostarsi con maggior facilità". Con questa mossa il governo tende la mano a una categoria pesantemente colpita dal calo della mobilità conseguente al lockdown e alle misure di restrizione previste dai Dpcm del governo. Nei giorni scorsi i tassisti avevano ricevuto rassicurazioni dal ministero dell'Economia sulla considerazione delle loro ragioni nel decreto ristori bis che però non ha ancora visto la luce. E che secondo le ultime indicazioni dovrebbe essere illustrato in un consiglio dei ministri convocato per oggi.