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directions_carL'appello di Confarca per le autoscuole: "Non sospendete gli esami"

Il coronavirus ha stravolto le attività del settore

Paolo Colangelo, numero uno di Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici), ha lanciato in queste ultime ore un appello importante per quel che riguarda il settore che rappresenta. Il messaggio è stato indirizzo direttamente a Giancarlo Cancelleri, viceministro dei Trasporti: il blocco degli esami per la patente di guida nelle zone rosse del nostro Paese causa covi potrebbe ridurre le attività delle autoscuole di circa la metà.

Il -50% paventato non può che preoccupare ed è per questo motivo che Confarca ha chiesto maggiori chiarezze per il futuro, tenendo conto dei tre mesi di attività bloccate nel corso del lockdown di marzo. Colangelo ha deciso di far presenti tutte le difficoltà vissute in questo complesso periodo, in primis il complicato accesso agli ammortizzatori sociali, una misura che consentirebbe se non altro alle attività delle autoscuole di proseguire.

Inoltre, la confederazione ha preteso una maggiore uniformità su tutto il territorio nazionale: “Pare assurdo che in Calabria non si possano sostenere gli esami teorici e pratici, mentre invece nelle altre regioni in lockdown sì". Un’altra richiesta al Governo Conte è stata quella di non sospendere gli esami pratici per le patenti A, C e D, un appello che ora attende delle risposte precise.

A differenza degli esami pratici, per la patente B non esiste la problematica relativa al distanziamento, e così facendo, si eviterebbe di ritrovarsi con ulteriori ritardi e aggravi per gli uffici della Motorizzazione. Lo scenario è preoccupante e presto detto: con un lavoro a metà si rischia una chiusura definitiva.