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directions_carBrembo, l'utile frena e poi riparte

Da gennaio a settembre -59,3% ma il terzo trimestre recupera con un -1,8%

Gli effetti devastanti del covid si vedono, casomai ce ne fosse bisogno, una volta di più nei conti di un gigante come Brembo, leader mondiale nel settore degli impianti frenanti per auto. L'azienda di Curno (Bergamo) ha comunicato i risultati finanziari dei primi 9 mesi dell’anno, chiusi con ricavi per 1,56 miliardi di euro, in flessione del 20,9% rispetto agli 1,97 miliardi anno su anno del 2019. scende anche l'utile netto che, nei primi nove mesi, è stato di 71,7 milioni, il 59,3% in men rispetto a un anno fa. Il terzo trimestre viene archiviato con un utile netto di 51,7 milioni, in calo dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre i ricavi consolidati sono stati pari a 608,8 milioni, in diminuzione del 5,9%.

Sono numeri che evidenziano un terzo trimestre in ripresa anche se non del tutto sufficiente a recuperare le perdite dei mesi precedenti causate dalla pandemia e dal lockdown. "I risultati del terzo trimestre mostrano che, in un anno caratterizzato da condizioni eccezionalmente complesse e negative, che hanno fin qui impattato fortemente tutti i settori industriali, incluso quello dell’automotive, Brembo ha saputo diversificare rapidamente una gran parte dei propri costi, contenendo gli effetti negativi del mercato di riferimento", spiega il presidente Alberto Bombassei.

"Nel terzo trimestre - sottolinea Bombassei - abbiamo saputo cogliere gli spunti di ripresa che i mercati hanno offerto, reagendo alle aumentate richieste dei clienti in tempi strettissimi e potendo consuntivare un risultato che, sia pur di poco in diminuzione se comparato al 2019, è da considerarsi lusinghiero". "I tre mesi in esame - aggiunge il presidente - hanno mitigato la negatività della prima parte dell’anno, che si completerà con l’ultimo trimestre in corso, carico a sua volta di incertezze. Proprio in un momento così incerto, l’azienda ha presentato la sua nuova visione strategica, orientata a sviluppare prodotti e processi innovativi, anche in chiave di sostenibilità ambientale, per anticipare i bisogni dei propri clienti, impegnati nelle sfide poste dai nuovi paradigmi della mobilità".

Le vendite nel terzo trimestre sono scese dello 0,6% in Italia, del 14% in Germania, del 15,9% in Francia e del 26,0% nel Regno Unito. Per quanto riguarda i Paesi extra-europei, l’India è scesa del 20,3%, il Giappone del 40,5% e il Sudamerica del 37,4%. La sorpresa riguarda la Cina che è cresciuta nel trimestre del 15,7%, così come in controtendenza ha viaggiato il mercato dell’area Nafta (Usa, Canada, Messico) che ha fatto segnare un +3,9%. Secondo il management, la capacità di reagire prontamente ed efficacemente alla prima ondata della pandemia, unita alla solidità finanziaria e patrimoniale del gruppo, continueranno a guidare Brembo nei prossimi mesi, che si prospettano ancora particolarmente difficili.