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trainIl lockdown francese non ferma i cantieri ferroviari. L'italiana Gcf va avanti

L'azienda impegnata nella "Suite Rapide" di Parigi per ammodernare la rete

Ferrovie dello Stato Italiane

L'Italia continua a lavorare sui cantieri della ferrovia francese. La Suite Rapide, la corsia veloce del piano di rinnovamento della rete non è stata bloccata dalle misure restrittive decretate dal governo francese per far fronte alla seconda ondata della pandemia Covid-19. Le opere vanno avanti perché l'operatore ferroviario francese, la Sncf, le ha classificate come "prioritarie e d’interesse nazionale". L'impegno non si ferma dunque per l'italiana, Grandi costruzioni ferroviarie, che tramite Transalp Renouvellement, opera da anni da protagonista sui binari francesi. Nonostante il nuovo stop generale imposto dal presidente Emmanuel Macron, Gcf ha potuto proseguire i lavori, a Nord nella regione dell’Alta Francia, presso il cantiere Boulogne-Calais (17 chilometri di rinnovamento totale lungo la linea 314.000) e, contemporaneamente, nella regione Rodano-Alpi, ad avviare il cantiere notturno che, lungo la linea 830.000 Parigi-Marsiglia, ha l’obiettivo di rinnovare la tratta a sud di Lione, tra le stazioni di Saint Fons e Saint Claire-les-Roches.

"Le rinnovate e necessarie misure restrittive anti-covid – ha spiegato in una nota la direzione di Gcf France – hanno ovviamente alzato l’asticella delle difficoltà da affrontare e superare per mitigare quanto più possibile le condizioni di disagio per operai e addetti al cantiere. Ad esempio alla chiusura forzosa dei ristoranti si è sopperito con la stipula di accordi e convenzioni dirette per la consegna di pasti da consumarsi singolarmente in camera". Sono state rafforzate, inoltre, tutte le misure sanitarie che – mai attenuate – da marzo sono entrate a far parte delle abitudini, delle gestualità e dei comportamenti barriera contro le possibilità di contagio: il distanziamento fisico, l’igienizzazione costante delle mani, la limitazione dei contatti, l’impiego costante della mascherina e, in particolare, la stretta osservanza di tutti i protocolli stilati per l’esecuzione delle varie tipologie di attività, in cantiere come nelle ore di riposo. "È un impegno consistente e continuativo – sottolinea la direzione Gcf – quello a cui siamo chiamati per poter conciliare l’attività lavorativa e la salute di ciascuno. Un impegno che coinvolge ogni livello decisionale ed esecutivo, ogni singola persona coinvolta in un processo produttivo che già, di per sé, nel nostro specifico lavoro presenta una molteplicità di elementi di oggettiva complessità".