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Volkswagen, ore contate per Herbert Diess

Domani il cda si riunisce per decidere il futuro del ceo del gruppo

Per Volkswagen sarà una giornata calda quella di domani martedì 23 novembre. Secondo indiscrezioni riportate da Frankfurter Allgemeine Zeitung, il comitato esecutivo del consiglio di sorveglianza del gruppo di Wolfsburg si riunirà per decidere il futuro del ceo del gruppo, Herbert Diess.

Non è ancora del tutto chiaro se dal meeting uscirà la decisione finale sulla prosecuzione del rapporto con il numero uno dell’azienda: certo che la presenza alla riunione del capo del consiglio di fabbrica Daniela Cavallo e dei rappresentanti delle famiglie azioniste di maggioranza, Hans Michel Piech e Wolfgang Porsche fa pensare a un consiglio di guerra più che a un normale consiglio d'amministrazione.

Anche perché, secondo quanto riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung, "il tempo stringe". L'azienda dovrebbe discutere il 8 dicembre il piano di spesa quinquennale che coinvolge investimenti per miliardi di Euro e si prevede che una scelta sarà fatta prima di allora.

Anas Anas

È anche vero e ormai risaputo che il rapporto di fiducia tra Diess e i sindacalisti del consiglio di sorveglianza si è incrinato, forse in maniera irrimediabile: questo dopo che il capo della Volkswagen ha chiesto nelle riunioni interne "molta più velocità" nel processo di transizione elettrica, citando troppo spesso, secondo qualcuno, Tesla. Ancora peggio, quando il ceo ha continuato a mettere in discussione fino a 30 mila posti di lavoro che sarebbero a rischio: addirittura anche il presidente della Bassa Sassonia, Stephan Weil non ha nascosto il proprio disappunto per le uscite del manager.

Nelle ultime settimane, è vero, la situazione sembra essersi schiarita: gli stessi rappresentanti dei lavoratori hanno fatto sapere di non avere mai chiesto la testa di Diess, in particolare dopo che alcune questioni intorno alla futura sistemazione dello stabilimento principale di Wolfsburg sembravano essere chiarite.

Nonostante questo la posizione del manager non sarebbe più sicura al 100%. I sindacati e lo stato della Bassa Sassonia, azionista di Volkswagen, sono preoccupati che il ceo prosegua a creare problemi con il suo "stile di gestione" che viene ritenuto eccessivamente aggressivo. Questo, soprattutto, in un momento come questo, nel quale si va verso il voto locale che dovrà rieleggere i vertici politici del Lander. Un'altra tegola poi, pende sul capo di Volkswagen e del suo attuale ceo: l'anno prossimo anche il presidente del consiglio di fabbrica, Daniela Cavallo, dovrà affrontare le urne per la rielezione del consiglio di fabbrica.

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