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Toti nella bufera

Indagine sulla sua Fondazione Change per 2 milioni di Euro

"Non siamo a conoscenza diretta di alcuna indagine, né risultano indagati. I finanziamenti di cui si parla sono tutti regolarmente registrati nei termini di legge". Lo ribadisce lo staff del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo le notizie sull'inchiesta della Procura di Genova per finanziamento illecito, come scritto ieri dal Fatto Quotidiano. L'indagine è al momento a carico di ignoti, ma al centro ci sarebbero 2 milioni di Euro donai dal 2016 al 2021 alla Fondazione Change che fa capo al governatore ligure.

Le acquisizioni di documenti effettuate dalla Guardia di finanza non mettono in dubbio il fatto che le donazioni siano state registrate nei bilanci dei comitati legati a Toti. L'obiettivo degli inquirenti è capire se quelle erogazioni liberali sono state approvate dai cda delle aziende: un passaggio indispensabile per evitare l'accusa di finanziamento illecito.

E se Toti e i suoi negano qualsiasi addebito, l'inchiesta della Procura di Genova va avanti scatena la bufera in Regione. "L'uso di fondazioni e comitati per finanziare l'attività politica. del Presidente e dei suoi fedelissimi è un tema che pone preoccupazione su potenziali conflitti di interesse. Sono necessari chiarimenti a livello politico", dice Luca Garibaldi, capogruppo in Regione Liguria del Partito democratico-Articolo Uno. E Ferruccio Sansa, candidato governatore del centrosinistra alle ultime elezioni, aggiunge: "sul conflitto di interessi chiediamo trasparenza e chiarezza, soprattutto in settori che hanno finanziato la campagna elettorale come la sanità privata e la grande distribuzione".

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, nella classifica dei maggiori finanziatori della Fondazione Change, il più generoso si è dimostrato la famiglia Costantino, proprietaria di Europam e Black Oils, con 184.500 Euro donati. Basato a Genova, il gruppo spazia dalle forniture di gas e luce alle pompe di benzina, con 250 impianti di rifornimento in Italia, buona parte dei quali in Liguria.

Circa 150 mila Euro sono stati regalati da varie imprese che fanno capo a Pietro Colucci, imprenditore napoletano del settore rifiuti ed energia (Waste Italia) che in Liguria gestisce due discariche recentemente ampliate grazie all'ok della regione.

L'armatore Vincenzo Onorato, re dei traghetti italiani grazie al controllo di Moby, Tirrenia e Toremar ha fato un contributo al Comitato Change da 100 mila Euro. Un altro armatore, Gianluigi Aponte, patron del gruppo internazionale Msc, ha donato ai comitati di Toti 60 mila Euro: 10 mila attraverso la società Agenzia Marittima Le Navi, gli altri 50 mila mediante il Gruppo Messina, di cui Msc è co-proprietaria.

Anas Anas

A Genova Aponte ha molti interessi, Msc e Ignazio Messina hanno in concessione due terminal nel porto di Genova e uno a La Spezia. In più, l'anno scorso un'altra delle sue società, Gnv, ha ottenuto 1,2 milioni di Euro dalla Regione per utilizzare, da metà marzo alla fine di aprile, un traghetto della compagnia come ospedale galleggiante per i positivi al covid. Caso su cui c'è l'attenzione della Corte dei Conti.

Altri 50 mila Euro sono stati donati da Aep Costruzioni, azienda che ha realizzato la prima storica Esselunga della Liguria, nel quartiere genovese di Albaro: ad aprile sorso, Aep ha ottenuto l'ok dalla giunta regionale al rilascio dell'autorizzazione per costruire in città il secondo ipermercato del gruppo milanese. A questo via libera è seguito 3 mesi dopo anche da quello del Comune di Genova guidato da Marco Bucci, che ha approvato il progetto con una contestatissima variante urbanistica, riapprovata dopo un primo annullamento del Tar.

Altri 35 mila Euro sono arrivati al Comitato Change nell'autunno del 2016 da due società del gruppo Gavio: Autoservice24 e Terminal San Giorgio. Quest'ultima nel 2019 ha ottenuto, senza gara, la concessione a operare in uno scalo del porto di Genova per 13 anni, con l'impegno di investire oltre 20 milioni di Euro.

A finanziare i comitati legati a Toti è stata anche Pellegrini, gruppo della ristorazione aziendale: il 21 luglio 2020 la società ha versato 30 mila Euro al Comitato Giovanni Toti Liguria: due giorni più tardi ha annunciato l'acquisto della Industrial Food Mense, azienda che in Liguria fornisce diverse aziende a controllo pubblico.

Con 40 mila Euro erogati dalla Spinelli Srl azienda di logistica, anche l'imprenditore portuale Aldo Spinelli, ex presidente del Genoa calcio e poi del Livorno. Con 30 mila Euro spicca il nome della San Lorenzo, una delle società navali interessate al progetto Miglio Blu, a La Spezia: un investimento da 4 milioni di Euro che prevede la creazione di un distretto nautico e una riqualificazione urbana. Altri 10 mila Euro in donazioni sono arrivati da Villa Montallegro, realtà sanitaria privata che negli ultimi mesi ha partecipato alla campagna vaccinale ligure.

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