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directions_cartrainSalta di nuovo l'acquisto dei nuovi treni per Roma Nord e Lido. Ed è guerra con i pendolari

Sesto rinvio, se ne riparla il 17 novembre. Intanto il comitato pendolari se la prende con Atac

Ferrovie dello Stato Italiane

Slitta ancora la gara di acquisto da parte della Regione Lazio dei nuovi treni per le ferrovie ex concesse di Roma, sei destinati alla Roma Nord e cinque alla Roma – Lido. Per l’appalto dei treni si tratta ormai del sesto rinvio, dal novembre del 2019, quando è stata lanciata ufficialmente la gara. Stavolta il termine per la presentazione della documentazione da parte delle aziende interessate scadeva il 30 ottobre, ma la Regione ha deciso di posticipare il tutto al 17 novembre. Se i precedenti rinvii erano stati motivati con la situazione legata all’emergenza sanitaria, che impediva alle aziende straniere di venire a eseguire i sopralluoghi, stavolta invece la ragione è quasi "surreale", per dirla con le parole usate degli utenti.

La proroga, infatti, è stata motivata dal fatto che uno dei sistemi elettronici (Atp) chiesti tassativamente dalla Regione sui nuovi treni non è fornibile dal mercato. Si tratta di "un prodotto assemblato nello scorso secolo" e non più omologabile. Per cui la "stazione appaltante si farà carico di provvedere autonomamente al reperimento dei sistemi, trattandosi di componenti scorporabili ed assemblabili con la fornitura oggetto della presente gara, fermo restando l’obbligo, da parte degli operatori economici che parteciperanno alla gara, di prevedere la predisposizione tecnico-funzionale posticipare il termine di consegna dell’offerta tecnica ed economica l’invito". 

Intanto è scontro tra Comitato pendolari e Atac. Martedì i pendolari, nel corso di una trasmissione tv, hanno attaccato direttamente l’azienda che gestisce la tratta. "Niente capienza al 50%, specialmente nelle ore di punta, tanto più che le corse vengono cancellate. La gente così si trova assembrata sul treno. C’è anche un problema di comunicazione, molte volte non riusciamo a sapere le corse presenti perché i monitor nelle stazioni non funzionano", hanno detto i rappresentanti dei pendolari. "Ci sono situazioni nelle ore di punta in cui possono esserci capienze superiori rispetto a quanto è previsto ma mediamente non si viaggia in questa situazione - ha replicato il direttore Ferrovie di Atac Gianni Nicastro -. Cercheremo di fare in modo di garantire le corse e ad aumentare la pulizia. Ma mettere più i treni non è possibile, non ci sono risorse, tutto quello che abbiamo lo mettiamo già in campo. Per quanto riguarda i tabelloni al momento abbiamo problemi di hardware".