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Autobrennero, adesso spunta il fondo ferrovia

Rinnovo della concessione. Scelto il project financing ma 800 milioni vanno allo Stato per la ferrovia

Autobrennero ha deciso: per il rinnovo della concessione, si andrà alla soluzione della finanza di progetto. è stato il cda di ieri a decretare la scelta. Lo dovrà fare, però, mentre approfondirà gli spazi d'applicazione dell'altro punto critico: la gestione del fondo ferrovia.

Secondo un dettagliato articolo del quotidiano L'Adige, in Autobrennero già lavoravano all'opzione della finanza di progetto, visto che era già stato anticipato un piano da 6 miliardi di Euro di investimenti per trasformare l'A22 nel corridoio green d'Europa. L'assemblea di ieri, dunque, nonostante qualche scontro tra soci pubblici e privati, non ha cambiato le carte in tavola.

II tema è noto: c'è da rinnovare la concessione sulla A22. Il recente emendamento al decreto infrastrutture, convertito in legge lo scorso 4 novembre, ha previsto la possibilità di aggiungere una terza ipotesi alle due già in campo: la gara, temuta perché su A22 si rischia di veder convogliare appetiti da mezza Europa, e la società in house, soluzione resa impraticabile dalle difficoltà legate alla liquidazione dei soci privati.

Ecco che Autobrennero opta per la terza via, la finanza di progetto che, dal punto di vista operativo, vuol dire presentare al governo entro il 31 dicembre un progetto di gestione (e di investimenti). Se il progetto piace sarà messo a gara: Autobrennero, in quanto proponente, avrà diritto di prelazione, in caso di mancata vittoria.

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Lo stesso emendamento, però, prevede la restituzione allo Stato degli 800 milioni di Euro del fondo ferrovia per tranche successive, la prima delle quali (100 milioni) scadrà il 15 dicembre prossimo, indipendentemente da come andrà la vicenda della concessione. Per i soci privati, l'opzione è inaccettabile: ai soci pubblici, invece, interessano quei soldi, anche se preme di più la concessione, con la possibilità di incidere sugli investimenti per i prossimi 20 anni.

A provare la mediazione è stata una proposta concordata tra il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e quello della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Avanti con la finanza di progetto, dice Kompatscher, attraverso una proposta "che non si limiterà alla sola gestione del nastro autostradale -evidenza Autobrennero in una nota- ma ridisegnerà nel senso dell'intermodalità, della digitalizzazione e della transizione ecologica la mobilità lungo l'asse Brennero Modena".

In sostanza, il cda dovrà avviare, contemporaneamente al project financing, ogni approfondimento necessario per capire quali sono gli spazi d'applicazione della norma sulla restituzione del fondo ferrovia.

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