info

cancel

directions_carBruxelles condanna Italia per le polveri sottili

I livelli di PM10 sono eccessivi e pericolosi

Una condanna che non fa certo onore al nostro Paese: la Corte di giustizia dell’Unione europea ha emesso nelle ultime ore una sentenza che riguarda l’Italia, accusata di aver oltrepassato i limiti massimi consentiti per quel che riguarda le concentrazioni di PM10 nel periodo compreso fra il 2008 e il 2017. Nei nove anni in questione, il Belpaese non sarebbe stato affatto virtuoso in merito alle cosiddette “polveri sottili”, senza distinzioni per le varie zone. In particolare, i giudici comunitari hanno condannato Roma per i valori inquinanti registrati nei pressi della Pianura Padana, ma anche negli ambiti urbani di Roma, Milano, Torino, Verona e Padova.

L’Italia è sotto osservazione da questo punto di vista da alcuni anni, tanto è vero che nel 2014 Bruxelles aveva avviato l’inadempimento, chiedendo poi di trovare una soluzione adeguata al problema del particolato atmosferico quanto prima. Se si vogliono ora scongiurare sanzioni pesanti e gravose, si devono ridurre le concentrazioni di PM10, anche perché i magistrati hanno riconosciuto il mancato impegno italiano in tutto questo tempo per tutelare la qualità dell’aria e proteggere di conseguenza l’ambiente e la salute dei cittadini. Serviranno altre strategie che si aggiungeranno alle domeniche ecologiche e alle targhe alterne che tutti conosciamo. Su Roma gravano altre due procedure europee simile, vale a dire quella relativa agli ossidi di azoto e quella che ha a che fare con il particolato PM 2,5.