Press
Agency

A Firenze è arrivato Uber e i tassisti sono sul piede di guerra

Giudici (Uritaxi): "Se lasciata operare a dispetto delle norme denunceremo"

Da qualche giorno anche a Firenze è arrivato Uber black, il servizio di trasporto passeggeri operato dai proprietari di autovetture e licenze per il noleggio con conducente (Ncc). Si tratta dell'ennesimo passo compiuto dalla multinazionale nel suo piano di espansione sul territorio nazionale, già presente a Milano, Bologna, Roma, Napoli e Torino. Tuttavia le cooperative di tassisti del capoluogo toscano -Socota 4242 e Cotafi 4390- chiedono chiarezza sulle regole. La società promette trasparenza sull’autista, sul modello dell’auto, sul prezzo della corsa, sul percorso e sul anonimato dei dati degli utenti e dei conducenti.

"Se operiamo tutti con regole uguali, allora l’arrivo di Uber non ci preoccupa. Se le autorità faranno valere per tutti gli operatori le leggi e i principi a tutela dell’utenza che dominano su quello che in Italia resta un servizio pubblico, succederà quello che già successe nel 2016: quel tentativo di Uber fallì dopo appena dieci mesi". Se però "verrà lasciata operare a dispetto delle norme, sia i tassisti che gli Ncc di Firenze non esiteranno a denunciare ai competenti Comuni quei soggetti che si riverseranno in massa su Firenze, invece che operare per le comunità dei territori da cui sono autorizzati", dichiara il presidente nazionale di Uritaxi Claudio Giudici.

Intanto, esulta il direttore di Uber Italia Lorenzo Pireddu: "L’arrivo del nostro servizio rappresenta un importante sviluppo nel percorso di ampliamento dell’offerta dei nostri prodotti e servizi in Italia e avviene in un momento di bassa stagione proprio per supportare il business del trasporto locale. Continueremo a lavorare per proporre, in sempre più città italiane, la nostra piattaforma di mobilità, in modo che sempre più persone possano organizzare i loro spostamenti direttamente dalla nostra applicazione in modo affidabile e sicuro".

Suggerite

Sindacati in allarme per la gigafactory di Termoli

Preoccupazione dopo che Tavares ha detto: "Non abbiamo ancora concluso"

I sindacati italiani sono in allarme. A scatenare la preoccupazione (e le reazioni) sono state le parole del ceo Carlos Tavares che, in un'intervista, ha messo in dubbio la realizzazione della gigafactory... segue

La rumba delle nomine risuona in Campidoglio

Il Comune vuole allargare il cda di Atac. In ballo anche il ruolo di dg di Ama

L'ultima idea, secondo tanti l'ultima "trovata" del Comune di Roma, è allargare il consiglio di amministrazione di Atac. Non tre ma cinque rappresentanti. In realtà non si tratta di una notizia d... segue

L'Europa vuole raddoppiare produzione chip auto

A febbraio la presentazione del Chip Act per stimolare la nascita di nuove fabbriche

La Commissione europea ha fatto sapere nelle scorse ore che Bruxelles presenterà a febbraio il Chip Act, un atto legislativo che modificherà le regole su gli aiuti di Stato per incentivare i Paesi membri a... segue