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trainIn Francia e Germania i primi treni a guida autonoma

Già nel 2021 verranno condotti i primi test

Il macchinista del treno? Una figura secondaria, almeno secondo tre aziende che stanno credendo molto in un progetto avveniristico e che fa immaginare come potrebbe essere il trasporto ferroviario nel corso dei prossimi anni. Si tratta delle francesi Alstom e Thales e della tedesca Siemens che guardano con fiducia a un orizzonte temporale ben preciso, il 2023. I treni a guida autonoma potrebbero dover attendere appena 36 mesi prima di entrare in servizio, rigorosamente senza conducente. Ma come funzioneranno di preciso?

Siemens ha già conquistato il ruolo di Gruppo pioniere per quel che riguarda la sperimentazione di questi convogli; fra un anno esatto, nell'ottobre del 2021, ci sarà il debutto assoluto di un treno a guida autonoma lungo la linea ferroviaria 21, quella che serve la città di Amburgo nello specifico. Due anni dopo, sarà la volta di Alstom con i treni regionali "Coradia Continental" che potranno trasportare passeggeri in territorio tedesco (Bassa Sassonia in primis), senza dimenticare i test infrastrutturali che riguarderanno la Francia. 

L'investimento dovrebbe fruttare bene, circa 40 miliardi di Euro per quel che concerne il fatturato dei prossimi 25 anni, di certo un periodo piuttosto lungo ma a cui guardare con moderato ottimismo. I convogli a guida autonoma riescono ad adeguarsi a qualsiasi situazione e soprattutto a creare un "dialogo" con gli altri mezzi con cui deve incrociarsi, grazie a un pc capace di recuperare persino i ritardi accumulati sfruttando l'intelligenza artificiale. Si inizierà con il trasporto merci per poi passare progressivamente anche ai passeggeri: il futuro ferroviario è vicinissimo, almeno in Germania.