Press
Agency

Cybersecurity a portata di automobile

Più l'auto è connessa più è attaccabile: dal 2022 in Europa una normativa cyber

Connectivity, autonomy, sharing e electric: sono questi i 4 trend destinati a rivoluzionare il mondo dell’automotive. Ma c'è un ma. Assecondare questi trend, infatti, rende la vettura più complessa e sofisticata, ma anche potenzialmente più vulnerabile, in quanto essi sono possibili vettori di minacce e di attacchi.

Il perché è presto detto. In un'auto che abbia così tanto hi-tech a bordo, ogni funzione è governata da una centralina elettronica connessa in rete con le altre. Per questo, aggiungere connettività, cioè internet in parole povere, aumenta il rischio di potenziali attacchi ai diversi sistemi di controllo: al freno, allo sterzo e agli altri sistemi che governano l'auto.

Insomma, più funzioni aggiungiamo su una vettura, più aumentano i rischi di possibili problemi di sicurezza: i costruttori di veicoli sono consapevoli di quali impatti possa avere un attacco informatico massivo sulle vetture dei propri marchi, sia sull’integrità di passeggeri e guidatore che sull’immagine del marchio stesso.

Anas Anas

Chiaramente lo scenario diventa ancora più preoccupante solo a pensare a una vettura dotata di guida autonoma, cioè governata da centraline in rete che possono definire in autonomia la dinamica della vettura. Se va bene, in caso di cyber attacco, si finisce trasportati in luoghi non desiderati, ma lo scenario peggiore, ovvero quello di un incidente, resta dietro l'angolo. Stessa cosa per le vetture in sharing. L’elettrificazione è un discorso a parte: qui l'attenzione è puntata sui sistemi di ricarica, che oltre a permettere la ricarica delle batterie, aggiungono connettività remota alla vettura.

Per tutto questo, legislatori e produttori stanno lavorando su una normativa cyber, che diventerà obbligatoria in Europa dal 2022 su tutti i nuovi modelli. La normativa inserirà la certificazione del livello di sicurezza della vettura tra i requisiti omologativi: in pratica, non saranno più omologate vetture non aderenti a uno standard minimo di sicurezza.

Suggerite

Sindacati in allarme per la gigafactory di Termoli

Preoccupazione dopo che Tavares ha detto: "Non abbiamo ancora concluso"

I sindacati italiani sono in allarme. A scatenare la preoccupazione (e le reazioni) sono state le parole del ceo Carlos Tavares che, in un'intervista, ha messo in dubbio la realizzazione della gigafactory... segue

La rumba delle nomine risuona in Campidoglio

Il Comune vuole allargare il cda di Atac. In ballo anche il ruolo di dg di Ama

L'ultima idea, secondo tanti l'ultima "trovata" del Comune di Roma, è allargare il consiglio di amministrazione di Atac. Non tre ma cinque rappresentanti. In realtà non si tratta di una notizia d... segue

L'Europa vuole raddoppiare produzione chip auto

A febbraio la presentazione del Chip Act per stimolare la nascita di nuove fabbriche

La Commissione europea ha fatto sapere nelle scorse ore che Bruxelles presenterà a febbraio il Chip Act, un atto legislativo che modificherà le regole su gli aiuti di Stato per incentivare i Paesi membri a... segue