Press
Agency

Anche lo sceicco va sull'auto elettrica. Spazio a parcheggi e colonnine in tutta l'Arabia Saudita

La fine del dominio mondiale del petrolio?

Possiedi già un account?

Registrati per accedere gratuitamente nelle successive 24 ore a tutti i contenuti prodotti o Accedi impiegando le tue credenziali personali

Anche la principale potenza petrolifera, l'Arabia Saudita, che per decenni ha dominato il destino dei consumatori occidentali con la fissazione del prezzo del barile, abdica la sua mobilità; all'auto elettrica. E per incentivarne l'uso inizia dai parcheggi. Il primo passo ufficiale lo ha fatto il ministero degli Affari comunali erurali di Ryhad che ha deciso di assegnare il cinque per cento dei parcheggi...

Collegate

L'ambiziosa metropolitana da realizzare in Arabia Saudita

Tra i consorzi coinvolti ce n'è uno italiano

La mobilità dell’Arabia Saudita procede spedita come non mai ed è ormai innegabile la passione della Nazione asiatica nei confronti dei binari. Ryiadh è molto dinamica da questo punto di vista e le occa... segue

Suggerite

Mitsubishi Electric avvia la cessione della divisione componenti auto

Offerte vincolanti entro il 26 gennaio; valore stimato 200–300 miliardi di yen

Mitsubishi Electric ha avviato formalmente la dismissione della sua unità dedicata ai componenti per autoveicoli, aprendo la fase di raccolta delle offerte vincolanti. Fonti di "Bloomberg" indicano che... segue

BMW M elettrica 2027: quattro motori, architettura centralizzata

Neue Klasse: gestione software dedicata, pacco batteria >100 kWh e trazione modulare per uso duale

Dal 2027 BMW M entrerà nell’era delle alte prestazioni ad emissioni zero, con il primo modello M completamente elettrico. Secondo Franciscus van Meel, a capo di BMW M, la generazione successiva punta a... segue

Usura pneumatici e microplastiche: rischi non da scarico in città

Veicoli più pesanti e materiali: impatti su PM10 ed azioni urbane per contenerli

Nei campioni analizzati, le microplastiche provenienti dagli pneumatici costituivano in media lo 0,45% della massa del particolato PM10: una quota contenuta oggi, ma suscettibile di crescere nel tempo.... segue