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directions_carAnche lo sceicco va sull'auto elettrica. Spazio a parcheggi e colonnine in tutta l'Arabia Saudita

La fine del dominio mondiale del petrolio?

Anche la principale potenza petrolifera, l'Arabia Saudita, che per decenni ha dominato il destino dei consumatori occidentali con la fissazione del prezzo del barile, abdica la sua mobilità; all'auto elettrica. E per incentivarne l'uso inizia dai parcheggi. Il primo passo ufficiale lo ha fatto il ministero degli Affari comunali erurali di Ryhad che ha deciso di assegnare il cinque per cento dei parcheggi totali disponibili alle auto con alimentazione non convenzionale. A riportare la notizia il quotidiano Al Watan secondo il quale nei nuovi regolamenti municipali, formulati dal dicastero di Riad, dovranno essere previste stazioni di ricarica per auto elettriche in tutti i parcheggi. Il dicastero saudita ha classificato i siti di ricarica dei veicoli elettrici in tre fasce.

Il primo è il parcheggio a lungo termine presso edifici residenziali, uffici, aeroporti, stazioni ferroviarie e stazioni di trasporto regionale. Il secondo livello rappresentato dalle aree di sosta breve come quelle nei complessi commerciali, teatri e hotel. Il terzo tipo, quello che ricomprende i parcheggi su entrambi i lati delle strade commerciali, delle strade principali e delle stazioni di servizio per le auto elettriche. La grande attenzione data alle auto elettriche dagli sceicchi, che sull'oro nero hanno costruito il loro potere economico e geopolitico, è il segnale che la transizione energetica è ormai definitivamente acquisita a livello planetario. Con cambiamenti non indifferenti negli equilibri geopolitici dell'area mediorientale.