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trainCapitreno aggrediti a Genova e Milano da passeggeri senza mascherina

Nel capoluogo ligure, l'individuo è finito in manette

Ferrovie dello Stato Italiane

Non è un momento semplice quello che stanno vivendo i capitreno del nostro Paese. Sono ben due gli episodi di cronaca che stanno facendo rumore e che sono finiti al centro di provvedimenti pesanti da parte delle forze dell’ordine. A Milano, un giovane capotreno è stato aggredito e minacciato da un passeggero a cui aveva chiesto di indossare la mascherina. La vicenda è stata ricostruita dallo stesso sfortunato protagonista su Facebook. Le sue parole non lasciano spazio ad altre interpretazioni: l’addetto ha appunto preteso la mascherina sul volto di un uomo che era a bordo di un treno, altrimenti sarebbe stato necessario farlo scendere alla fermata successiva o contattare la polizia.

Purtroppo la reazione del passeggero è stata violenta, tanto da spingere il capotreno a comporre col telefono il numero delle emergenze, nonostante le spinte dell’aggressore, gli insulti e il pericolo di un contagio visto che questa persona era a volto scoperto. La fuga e la segnalazione alla Polfer ha permesso di rintracciare il passeggero, denunciato a piede libero nel giro di poche ore. A Genova poteva andare anche peggio: in effetti, un 44 enne senza fissa dimora è stato bloccato dagli agenti di polizia ferroviaria dopo aver impugnato un coltello puntato poi contro la gola di un capotreno. Il motivo di tanta ferocia è stato sempre lo stesso, l’invito a indossare la mascherina in carrozza, qualcosa che evidentemente viene avvertito come un peso inutile da una parte della popolazione che dovrebbe essere più responsabile. Ai polsi del passeggero sono scattate le manette, come accaduto anche ad altre 11 persone nel corso dei controlli delle forze dell’ordine nel corso dell’ultima settimana: 156 gli indagati e oltre 63mila gli identificati, questo il bilancio nelle stazioni ferroviarie.