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Nel caos le grandi opere commissariate

I commissari hanno segnalato 113 nuove criticità per la metà delle 102 infrastrutture

Non è neanche ancora incominciato ma si è già parecchio complicato il percorso che dovrebbe portare alla realizzazione delle 102 grandi opere commissariate l'anno scorso dal governo per tentare di velocizzare le procedure di esecuzione. Parliamo di opere che valgono complessivamente ben 99 miliardi di Euro ma di cui, adesso, vengono fuori le nuove magagne. Dal primo rapporto inviato alle commissioni parlamentari dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili emerge, infatti, che i commissari hanno segnalato 113 criticità di carattere finanziario, procedurale, ambientale, archeologico-paesaggistico o tecnico. In pratica, oltre metà.

In pratica, oltre metà delle opere, ossia il 56% delle delle infrastrutture, è rallentata da problemi: il 16% sono questioni ambientali, il 13% archeologiche-paesaggistiche, un altro 13% patisce di problematiche tecniche, il 31% ha problemi finanziari, il 27% problematiche procedurali. Una sola opera, ossia il collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte, presenta un significativo scostamento rispetto al cronoprogramma.

Nell’agosto 2021 sono stati nominati 20 commissari per altre 45 opere: 15 ferroviarie, 18 stradali, due di trasporto locale e 10 caserme. Le criticità per questo gruppo riguardano, per il 25% questioni ambientali, per il 18% archeologiche-paesaggistiche, per il 22% finanziarie, per l’8% aspetti tecnici, per il 27% procedurali.

"Si tratta di criticità e problematiche preesistenti al commissariamento, per risolvere le quali si è fatto ricorso a tale strumento", spiegano dal ministero. Per calmare le acque è intervenuto direttamente il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. "Sulla base dei dati raccolti dal ministero verranno ora individuate, d’intesa con i commissari, le ulteriori iniziative necessarie per superare le criticità evidenziate", ha detto Giovannini.

Anas Anas

Entro il mese di gennaio sarà attivato il portale Osserva cantieri, attraverso cui "verranno fornite informazioni utili ai diversi soggetti coinvolti per valutare gli stati di avanzamento delle fasi procedurali previsionali ed effettive dei progetti, corredati da indicatori fisici, sociali e ambientali, utili per comprendere l’impatto di ogni intervento".

I commissari, lo ricordiamo, hanno il potere di derogare a norme di natura amministrativa eccetto quelle che riguardano ambiente e tutela dei beni culturali). I commissari possono anche assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operare in deroga al codice appalti, questo pur di sveltire le operazioni per riportare in pristino le opere.

Da notare che tra le 102 opere commissariate ci sono anche le dieci opere "di particolare complessità o rilevante impatto": tra queste la costosissima alta velocità Salerno-Reggio Calabria, l’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, la linea Battipaglia-Potenza-Taranto, la Roma-Pescara. Sono opere da finanziare con le risorse del Recovery fund e del fondo complementare.

Per queste infrastrutture il decreto Semplificazioni ha previsto una "procedura speciale" con tempi contingentati per ogni step e addirittura un comitato speciale ad hoc in seno al Consiglio superiore dei lavori pubblici.

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