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Conftrasporto contro la Provincia di Bolzano

Allarme per un nuovo provvedimento contro i mezzi pesanti sull’Autobrennero

Scatta l'allarme di Conftrasporto sull'autostrada del Brennero. Il presidente del sodalizio, Paolo Uggè, chiede conferma all'esecutivo riguardo a "un nuovo provvedimento della Provincia di Bolzano per i mezzi pesanti in transito sull’autostrada A22". Si tratterebbe, scrive, di "una sorta di prenotazione e un sistema di pedaggi che danneggerebbe i tir e le merci provenienti dall’Italia e diretti in Austria attraverso il corridoio del Brennero". Per questo Conftrasporto sollecita il governo a prendere una posizione su un tema in grado di danneggiare l'autotrasporto nazionale.

A quanto si apprende, la Provincia di Bolzano avrebbe redatto un capitolato con il quale affidare a uno studio l’elaborazione di una proposta di fattibilità per la gestione di un sistema del traffico sul corridoio del Brennero. “C’è da chiedersi: da che parte sta Bolzano? -dice piccato Uggè-. Perché non suggerisce all’Austria di potenziare la ferrovia, anziché continuare a colpire la nostra economia? Forse perché richiederebbe molto più tempo e l’investimento dovrebbe essere sostenuto prevalentemente dal governo austriaco?”, aggiunge.

“Stando alle dichiarazioni rese domenica dal presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher all’agenzia austriaca Apa -prosegue il presidente di Conftrasporto- Mario Draghi, il ministro delle Infrastrutture, quello della Transizione ecologica avrebbero giudicato l’idea di Bolzano interessante e innovativa. Anche Bruxelles avrebbe inviato segnali positivi a sostegno”.

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“Il pretesto è sempre quello della presunta salvaguardia ambientale -dice Uggè- La misura che ora la Provincia di Bolzano vorrebbe adottare assomiglia moltissimo a quella degli eco-punti introdotti all’inizio degli anni ‘90, quando a ogni impresa veniva assegnato un numero di punti che si riduceva in ragione delle emissioni dell’automezzo. Il presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher, oggi attualizza quell’impianto, anzi lo peggiora introducendo un sistema a prenotazione per gli automezzi pesanti -prosegue il presidente di Conftrasporto-. Chi inquina maggiormente, lo attestano le statistiche ufficiali, sono le autovetture cariche di turisti, ma sembra più facile e funzionale colpire il trasporto merci e continuare ad attrarre villeggianti. Sempre in nome della tutela dell’ambiente, per carità”.

“Il sistema degli eco punti venne bocciato a livello comunitario -conclude Uggè-. E una delle clausole che già allora il governo austriaco non voleva accettare era quella sulla libera circolazione delle merci. Alla fine però l’Austria acconsentì per poter entrare a far parte dell’Unione Europea. Da allora divieti e limitazioni si sono susseguiti negli anni, sempre più aspri. I tir austriaci? Esentati”.

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