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I sindacati alzano la voce sui depositi chimici di Genova

Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec chiedono un incontro ai capigruppo in Comune

Sale la tensione sul trasferimento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani da Multedo a Sampierdarena, nel terminal San Giorgio, a ponte Somalia. Ad alzare la voce sono in questo momento i sindacati di categoria Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec che hanno chiesto un incontro ai capigruppo in Comune a Genova, ribadendo la necessità di fare chiarezza. "Siamo preoccupati da alcune dichiarazioni che vedrebbero fuori dall'area genovese le due aziende, ossia Superba e Carmagnani -dicono i sindacati-. Siamo preoccupati, inoltre, per l'impedimento alle stesse aziende di potersi sviluppare con i nuovi impianti mantenendo e migliorando la sicurezza di quelli attuali".

"Ricordiamo -scrivono le organizzazioni sindacali- che le segreterie non hanno mai dato indicazioni sull'individuazione delle aree: hanno dichiarato da sempre che dovessero essere ricercate e trovate all'interno del porto di Genova risolvendo e tenendo conto dell'impatto occupazionale delle stesse e di tutto il settore portuale che non pub e non deve essere negativo. Chiediamo dunque un incontro ai capigruppo in Comune a Genova, vogliamo chiarezza". 

La prossima settimana, intanto, si preannuncia caldissima. In agenda martedì 18 gennaio, c'è il consiglio comunale che tratterà il tema dei depositi. Ma lo farà a porte chiuse. Ufficialmente in base a quanto stabilito e attuato, già in passato, per ragioni legate alla pandemia: la decisione è stata presa dal presidente del consiglio comunale Federico Bertorello (Lega) "alla luce dell'aggravarsi della situazione sanitaria e dell'aumento dei contagi". 

In realtà, l'opposizione è nettamente contraria all'idea di escludere la cittadinanza dalla riunione, sottolineando che la scelta non è soltanto legata alla questione pandemica. Secondo la minoranza, piuttosto, il centrodestra vuole evitare che comitati e cittadini possano portare in aula le proteste in occasione di un consiglio monotematico, tutto dedicato al tema del dislocamento dei depositi chimici. 

"Si tratta di un vero e proprio scandalo, se chiudono le porte alla cittadinanza in assenza di una norma nazionale che lo preveda -tuona Luca Pirondini, capogruppo del M5s in Comune- Se limitano il consiglio allora ci aspettiamo un'ordinanza del sindaco per chiudere anche altri luoghi di aggregazione". 

Gli fa eco il capogruppo Pd Alessandro Terrile. "Incredibile, in tutto il Paese, Genova inclusa, si può andare al cinema o a teatro tranquillamente ma non si può assistere, pur distanziati, con super green pass e con mascherina, a un appuntamento democratico come la seduta di un consiglio comunale", ribadisce Terrile

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