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Il Lussemburgo sull'eolico, senza mare o colline

Un progetto da 30 miliardi di Euro in accordo con la Danimarca

L'economia del Lussemburgo ha una dipendenza energetica del 95% dalle importazioni di gas, elettricità e petrolio. Adesso però il ricco granducato, abitato da oltre 630 mila persone, vuole aumentare la propria autonomia puntando sulla produzione di elettricità da energie rinnovabili. Lo farà grazie a un progetto da 30 miliardi di Euro per sviluppare l'energia eolica. Ma come riuscirci in un territorio grande poco più di 2.500 km quadrati senza montagne né sbocchi sul mare?

"Ho firmato un accordo di cooperazione con la Danimarca per creare un'isola energetica artificiale nel Mare del Nord. Quest'isola sarà collegata a centinaia di turbine eoliche offshore. Questo progetto sostituirà il petrolio e il gas nel riscaldamento e nel trasporto. Il nostro Paese sta spingendo molto per l'elettrificazione delle campagne e il trasporto pubblico è gratuito. Per noi l'energia eolica offshore rappresenta 5.000 ore complete di elettricità a meno della metà del prezzo dell'energia nucleare". Lo ha detto il ministro dell'energia e della pianificazione regionale del Lussemburgo, Claude Turmes, in una intervista rilasciata al quotidiano francese "La Tribune". Facciamo parte della coalizione del Mare del Nord - continua questi-, che è gestita dal segretariato del Benelux. L'elettricità prodotta al largo della costa danese, belga o tedesca raggiunge il Lussemburgo attraverso la nostra rete elettrica integrata. Questa rete paneuropea, che comprende Francia, Germania e Benelux, è la rete più integrata al mondo, nel cuore di un territorio molto denso e dall'attività economica dinamica".

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