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CC Catania: misura cautelare per rappresentanti ditta trasporti

Per estorsione e false attestazioni sulla sicurezza

Stamani, su disposizione della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, i Carabinieri del Comando tutela lavoro - Nucleo ispettorato del lavoro di Catania, unitamente ai militari dell’Arma territoriale, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari ed interdizione temporanea dell’attività imprenditoriale -emessa dal locale ufficio Gip– rispettivamente, nei confronti di due soggetti del luogo, di 49 e 35 anni, che ricoprono la carica di rappresentante di fatto di una ditta di trasporti e pseudo-rappresentante legale, ritenuti responsabili, allo stato del procedimento in cui non si è ancora instaurato il contradittorio delle parti, di estorsione (articolo 629 cp) in danno di un proprio dipendente, false attestazioni di formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (articolo 480 cp e 37 del DLgs 81/2008) ed omessa sorveglianza sanitaria (articolo 18 lettera g DLgs 81/2008). 

Le attività investigative, durate alcuni mesi, hanno consentito di documentare che i due soggetti mediante minacce implicite ed esplicite di licenziamento si sarebbero procurati un ingiusto profitto consistito nell’aver ottenuto la restituzione di somme eccedenti lo stipendio mensile erogato, facendosi consegnare la carta bancomat ed operando direttamente il prelievo per poi trattenerne una parte. Inoltre, con la compiacenza di un ingegnere, avrebbero attestato falsamente corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro mai frequentati né tenuti da parte del professionista ed avrebbero omesso di sottoporre alla periodica sorveglianza sanitaria un lavoratore dipendente.

L’indagine nasce da una attività ispettiva a carattere nazionale, disposta nel luglio 2021 da parte dei Carabinieri del Comando tutela lavoro su direttiva del ministero del Lavoro presso aziende operanti nei settori della logistica e dei trasporti.

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