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directions_carAutostrade, benzinai italiani chiusi a partire dal 30 novembre

Sindacati chiedono aiuti del Decreto Ristori

Il prossimo 27 novembre sarà una data piuttosto complicata per gli automobilisti italiani: fra poco più di una settimana, infatti, non saranno aperti in orario notturno i distributori di carburante presenti in autostrada. Inoltre, dalla settimana successiva (dal 30 novembre) la stessa sorte toccherà anche alle aperture diurne. Si preannunciano disagi non proprio trascurabili per i conducenti alle prese con questi tratti viari, come spiegato dai sindacati di categoria. Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio hanno scritto oggi, mercoledì 18 novembre 2020, una lettera al premier Giuseppe Conte. Secondo queste sigle, le vendite sono azzerate ma i costi fissi sono stati mantenuti, per questo motivo i distributori non sono in grado di garantire le tradizionali aperture.

La richiesta è forte e precisa, il Decreto "Ristori" dovrebbe essere esteso anche a questi gestori, dato che la mobilità è praticamente assente e il fatturato non può che essere vicino allo zero. Inoltre, i sindacati hanno spiegato come "i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. Una delle ipotesi formulate nella lettera al presidente del Consiglio è quella di aprire un tavolo di confronto, anche perché “una minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli". I numeri parlano chiaro: nel 2020 i carburanti hanno perso 40 punti percentuali sia per quel che concerne l’erogato che per il fatturato se si guarda alla viabilità ordinaria, un crollo che sale addirittura al 70% nel caso delle autostrade.