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directions_carSciopero distributori carburanti dal 14 al 17 dicembre

La chiusura riguarderà rete ordinaria e autostradale

Dopo quello di fine novembre che ha riguardato le autostrade del nostro Paese, si preannunciano nuovi giorni di passione per gli automobilisti italiani che hanno bisogno di fare rifornimento. Le organizzazioni di categoria Confesercenti, Faib (Federazione autonoma italiana benzinai), Fegica Cisl (Federazione Italiana Gestori Carburanti e Affini) e Figisc-Anisa (associazione del sistema Confcommercio Roma che rappresenta la categoria dei gestori impianti stradali di carburante) hanno indetto uno sciopero che inizierà dalla serata di lunedì 14 dicembre 2020 e terminerà tre giorni dopo. La fine della protesta è stata fissata per la mattina di giovedì 17 dicembre, con la precisazione che le braccia serrate riguarderanno gli impianti della rete stradale ordinaria che quella autostradale.

Le motivazioni delle chiusure sono semplici da intuire: il Governo Conte, come sottolineato dalle stesse organizzazioni, ha dimenticato le piccole imprese di gestione a cui vengono affidati i vari impianti, aziende che non sono ricomprese nell’elenco di quelle che beneficiano dei provvedimenti del cosiddetto “Decreto Ristori”. La distribuzione del carburante viene considerata servizio pubblico essenziale per via delle garanzie agli spostamenti in questo difficile momento storico. I gestori lamentano perdite importanti per quel che riguarda il fatturato, visto che le restrizioni alla mobilità e il coprifuoco imposto in tutta Italia dalle 22:00 alle 6:00 del giorno successivo stanno producendo effetti più che negativi. Lo scenario che le associazioni alla base dello sciopero dei benzinai hanno immaginato non può essere dunque idilliaco: “Si sta profilando il progressivo fallimento delle piccole imprese di gestione, con riflessi drammatici sui livelli occupazionali del settore che dà lavoro a quasi 100 mila persone”.