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directions_carUber e Tesla tra i fondatori della lobby elettrica. Nasce la Zero emission association

Il gruppo di pressione sul nuovo presidente Usa per favorire la mobilità alternativa

Era inevitabile che con il cambio di presidenza alla guida degli Stati Uniti, anche se la transizione alla Casa Bianca è ancora in fieri e non agevole, le aziende iniziassero a prendere posizione per influenzare e suggerire soluzioni al nuovo gruppo dirigente della nazione. Che con molta probabilità a differenza di Trump dovrebbe essere più incline a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile. Il processo è comunque iniziato e un gruppo di importanti società americano, tra le quali spiccano i colosso Tesla e Uber, stanno lanciando un nuovo gruppo di lobby, con l'obiettivo di ottenere politiche nazionali più favorevoli alla diffusione dei veicoli elettrici.

La nuova associazione che si chiama "Zero Emission Transportation Association" vuole ottenere consistenti incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici e incoraggiare il ritiro dalle strade dei veicoli a benzina. Lo stesso gruppi si batte anche per introdurre limiti più severi alle emissioni e standard per consentire la piena elettrificazione entro il 2030.

Un cambio di direzione a 180 gradi rispetto al presidente Donald Trump. La Casa Bianca sotto la sua direzione ha rifiutato l'introduzione dei nuovi crediti d'imposta a favore dell'adozione dei veicoli elettrici e anzi ha reso più semplice la vendita di veicoli a combustione interna. Il presidente eletto Joe Biden, al contrario, ha impostato la sua campagna promettendo nuovi incentivi per l'acquisto di veicoli alternativi e una significativa espansione della rete delle stazioni di ricarica. Si tratta di misure che le case automobilistiche green hanno richiesto da tempo e che sono rimaste finora lettera morta.