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directions_boatUn terzo trimestre da record e Maersk rivede al rialzo il 2020

L'azienda svedese prevede un ebitda tra 8 e 8,5 miliardi di dollari invece che 7,5/8 miliardi annunciati a ottobre

Fincantieri

Alla luce della forte domanda globale del trasporto di container, A.P. Moller-Maersk ha rivisto al rialzo la sua guidance 2020. È la seconda volta da ottobre che la società svedese rivede le sue linee guida. Maersk, infatti, prevede che l’ebitda quest’anno sarà compreso tra 8 e 8,5 miliardi di dollari (pari a oltre 6,7/7,1 miliardi di euro), rispetto ai 7,5/8 miliardi di dollari (pari a oltre 6,3/7,1 miliardi di euro) annunciati il 13 Ottobre 2020. La guidance sulle spese in conto capitale dovrebbe essere di 1,5 miliardi di dollari (oltre 1,2 miliardi di euro), con l’aspettativa di un’elevata conversione di cassa: per il periodo 2021-2022, invece, la previsione sulle spese in conto capitale dovrebbe essere compresa tra 4,5 e 5,5 miliardi di dollari (rispettivamente più di 3,7 e 4,6 miliardi di euro).

La decisione di rivedere verso l’alto la guidance 2020 arriva dopo gli ottimi risultati registrati nel terzo trimestre dell’anno, quando A.P. Moller-Maersk ha decisamente migliorato la redditività registrando un forte flusso di cassa, nonostante l’impatto negativo sulle economie globali della pandemia covid-19. Nel terzo trimestre, appunto, l’azienda ha visto crescere l’ebitda a 2,3 miliardi di dollari (quasi 2 miliardi di euro), con ricavi in calo dell’1,4% a 9,9 miliardi di dollari (più di 8,3 miliardi di euro): rigorosa gestione dei costi e della capacità di stiva, forte attenzione alle offerte nei confronti dei clienti, ulteriore spinta nell’adozione dei servizi digitali e ripresa della domanda rispetto al secondo trimestre sono stati i driver che hanno consentito alla società l’aumento delle performance. "Le condizioni del commercio mondiale e le prospettive - secondo Maersk - rimangono tuttavia soggette a una volatilità superiore al normale, date le interruzioni causate o potenzialmente causate dal covid-19".

Il contenimento dei costi, dicevamo, è uno dei punti di forza del recupero: non a caso l'azienda prosegue nella riorganizzazione interna del gruppo, prevedendo costi di ristrutturazione di circa 100 milioni di dollari (84,3 milioni di euro) nel terzo trimestre come diretta conseguenza dal taglio di 2.000 posti di lavoro. "Nonostante il covid-19 abbia influito negativamente sulle attività nella maggior parte delle nostre attività, l’attenta gestione dei costi e la strategia aziendale hanno portato a solidi guadagni e crescita del flusso di cassa nel terzo trimestre. Allo stesso tempo, siamo riusciti a integrare e semplificare ulteriormente l’organizzazione all’interno delle sezioni Ocean & Logistics, abbiamo chiuso l’acquisizione di KGH Customs Services e portato a termine l’integrazione di Performance Team", afferma Søren Skou, ceo di AP Moller – Maersk.

Per il gruppo, a trainare la crescita del terzo trimestre è stata Ocean, la divisione che si occupa principalmente di trasporto marittimo containerizzato ed è incentrata sul marchio Maersk Line. Nonostante i volumi in calo del 3,6%, Ocean ha visto migliorare la redditività di 511 milioni di dollari (431 milioni di euro), portandola a 1,8 miliardi di dollari (1,5 miliardi di euro) con un margine ebitda del 25,4%. L'altra sezione che ha supportato la crescita è stata Logistics & Services i cui ricavi, nel terzo trimestre, sono cresciuti dell’11% e la redditività è aumentata del 44%, con un ebitda di 131 milioni di dollari (110 milioni di euro) rispetto ai 91 milioni di dollari (76,7 milioni di euro) nel 2019, nonostante i costi di ristrutturazione di 40 milioni di dollari (33,7 milioni di euro). La generazione dei flussi di cassa gratuiti di 3 miliardi di dollari (2,5 miliardi di euro) nei primi nove mesi del 2020 ha consentito alla società di restituire liquidità agli azionisti, finanziare acquisizioni e ridurre ulteriormente il debito a 10,8 miliardi di dollari (9,1 miliardi di euro) entro la fine del terzo trimestre rispetto a 11,7 miliardi di dollari (oltre 9,8 miliardi di euro) entro la fine del 2019.

Vista la forte performance e la generazione di cassa, il cda ha deciso di avviare un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie di 10 miliardi di corone danesi (circa 1,6 miliardi di dollari, pari a quasi 1,4 miliardi di euro) per un periodo massimo di 15 mesi, di cui la prima tranche (500 milioni di dollari pari a 421 milioni di euro) dovrebbe iniziare a dicembre. La parte restante del riacquisto di azioni proprie è soggetta all’approvazione degli azionisti in occasione della prossima assemblea generale annuale di marzo 2021.