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directions_carIl Regno Unito potrebbe introdurre una tassa sul "consumo stradale"

A pagare sarebbero gli automobilisti in base ai km percorsi

Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse: spesso si pronuncia con un tono piccato questa frase quando si pensa al fisco e di sicuro l’ultima idea venuta in mente ai politici del Regno Unito potrebbe rafforzare un’opinione del genere. Londra avrebbe intenzione di introdurre una tassa basata sull’utilizzo delle strade. L’obiettivo è quello di far pagare a ogni automobilista un tributo per lo "sfruttamento" delle strade pubbliche, prendendo spunto dai chilometri effettivamente percorsi dalle auto. L’iniziativa è in fase avanzata, tanto è vero che il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, ha già ricevuto l’intera documentazione tributaria per approfondire l’argomento. Per il momento, almeno da quanto sta trapelando dalla Gran Bretagna, l’idea viene considerata interessante, anche se di difficile introduzione.

In poche parole, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e l’applicazione effettiva della tassa sul "consumo delle strade" potrebbe avvenire soltanto in un futuro non troppo vicino. Tra l’altro non è nemmeno semplice comprendere quali saranno le vetture interessate. L’ipotesi che va per la maggiore è quella di una scatola nera con tanto di Gps incorporato per calcolare in modo approfondito il chilometraggio, nonostante ci siano polemiche da questo punto di vista per le eventuali violazioni della privacy. Nessuno, poi, ha voluto chiarire se la novità fiscale riguarderà anche i veicoli elettrici su cui il Regno Unito vuole insistere. Il primo ministro Boris Johnson è pronto a vietare la vendite di nuove vetture alimentate a benzina oppure diesel a partire dal 2030, dunque fra dieci anni. I piani prevedevano una rinuncia a questo tipo di veicoli nel 2035 anche se sembra quasi certo un anticipo.