info

cancel

flightDa gennaio 2021 il Boeing 737 Max torna a volare in Europa

L'Easa richiede aggiornamenti dei manuali di volo e vuole che i piloti si addestrino di nuovo

Il Boeing 737 Max potrà tornare a volare nei cieli europei da gennaio. Lo ha deciso l'Easa, l'autorità di certificazione europea: una settimana fa, alla stessa conclusione, ara giunta l'americana Federal Aviation Administration, chiudendo per il velivolo un periodo di messa a terra di 20 mesi scattato dopo due incidenti a distanza di cinque mesi l'uno dall'altro, uno con la compagnia indonesiana Lion Air (nel 2018, 189 morti) e uno con la Ethiopian Airlines (nel 2019, 157 vittime). Adesso l'Agenzia europea per la sicurezza aerea, pubblicando la proposta di direttiva sull'aeronavigabilità del velivolo, stabilisce le condizioni per il ritorno in servizio del Boeing 737 Max.

La pubblicazione del documento apre un periodo di consultazione di 28 giorni durante i quali l'Easa prenderà in considerazione eventuali osservazioni e commenti prima di prendere una decisione definitiva. Tuttavia, l'Easa ha chiarito di ritenere che l'aereo sia pronto a tornare in servizio dopo aver effettuato una propria valutazione indipendente del 737 Max. "Un intenso lavoro - fanno sapere dall'Authority - che ha coinvolto l'attenzione di circa 20 esperti dell'Easa per un periodo di circa 20 mesi, ha dato all'agenzia la fiducia per dichiarare che l'aereo sarà di nuovo sicuro per volare", afferma in una nota l'agenzia europea. La decisione finale "è prevista per la metà di gennaio 2021".

L'agenzia ha anche spiegato che, dopo il rientro in servizio del Boeing 737 Max, continuerà a controllare attentamente l'aereo per consentire la tempestiva individuazione di eventuali problemi. Il 737 Max, lo ricordiamo, è rimasto a terra dopo due incidenti che hanno causato la morte di 346 persone nel 2018 e nel 2019. Sia Boeing che Faa, l'agenzia del volo statunitense, sono finite in una tempesta di polemiche: i critici hanno detto più volte che Boeing ha sacrificato la sicurezza per il profitto e che la Faa è stata troppo deferente nei confronti del gigante privato, entrato in crisi dopo la messa a terra dei velivoli.

Una delle cause principali dei due incidenti, sia quello del 2018 che quello del 2019, è stata identificata nel sistema di gestione del volo progettato per evitare che l'aereo stalli durante la salita: un sensore difettoso ha fatto scattare il sistema e costretto il muso dell'aereo a scendere senza che i piloti fossero in grado di riprendere il controllo dell'aereo, anche per una carenza di addestramento.

I regolatori statunitensi hanno richiesto a Boeing di aggiornare il sistema per ovviare al difetto. Per l'Easa questo intervento non è sufficiente: l'agenzia europea richiede anche aggiornamenti dei manuali di volo per aiutare i piloti a capire e gestire meglio le varie situazioni. E vuole anche che i piloti si addestrino prima di volare di nuovo con il 737 Max.