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directions_carMusk non esclude la fusione di Tesla con altre case automobilistiche

L'imprenditore ne ha parlato durante un meeting

Tesla non sembra aver bisogno di una fusione con un’altra casa automobilistica. Il fondatore Elon Musk è un "vulcano" di idee e la leadership nel settore elettrico è ormai comprovata, eppure lo stesso imprenditore non ha escluso l’ipotesi di una collaborazione molto stretta con un’altra compagnia. Nel corso di un evento virtuale, Musk ha aperto allo scenario che in pochi avrebbero immaginato, sottolineando come, nell’eventualità, non ci saranno da parte sua atti ostili. Le parole del manager sono state eloquenti: "Se qualcuno ci dicesse che sarebbe una buona idea fondersi con la Tesla e fornisse buone ragioni per farlo, allora potremmo discuterne". Vendite, ricavi e utili della compagnia di Palo Alto sono inferiori rispetto alle concorrenti, eppure la solidità finanziaria è il punto a suo favore.

Al New York Stock Exchange la capitalizzazione azionaria ha superato i 530 miliardi di dollari, una valutazione conquistata faticosamente ma progressivamente nel testo e che si abbina alla perfezione ai 600 punti percentuali guadagnati dai titoli in Borsa dall’inizio del 2020. Se non bastassero tutti questi fattori, poi, si può aggiungere l’intenzione di Musk di allargare la fruizione del cosiddetto Full Self Driving, la guida autonoma che domina in larga misura i dibattiti sulle quattro ruote. La volontà di far parte di questo pionierismo mondiale nell’ambito delle auto elettriche e automatizzate può aver spinto altre società a rivolgersi a Musk e proporre la già descritta fusione, ma per il momento si tratta soltanto di ipotesi. In questi ultimi giorni ha fatto “rumore” la notizia secondo cui Tesla investirà in caricatori e colonnine per vetture elettriche in Cina a partire dal 202, un’idea concepita come parte integrante della spinta della casa statunitense verso un aumento delle vendite nell’ex impero celeste.