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directions_carHonda sta pensando a una moto che legga nella mente del conducente

Il brevetto dovrebbe sfruttare le onde cerebrali

Sei come la mia moto, sei proprio come lei: lo cantava a squarciagola diversi anni fa Jovanotti e Honda sembra aver preso alla lettera la strofa del celebre artista. La compagnia motociclista giapponese, infatti, sta sviluppando una due ruote che sia in grado di “leggere nella mente” del pilota. Futuro troppo avveniristico? Neanche per sogno, il brand nipponico ci crede davvero e ne è una chiara testimonianza la recente domanda di brevetto. L’obiettivo è quello di progettare un sistema che rilevi le onde cerebrali del motociclista per agevolare la moto, la quale avrebbe vita facile nell’intuire cosa vuole fare chi è seduto in sella. Gli aiuti alla guida sarebbero un’altra caratteristica di questo brevetto, con tanto di piattaforma tecnologica per capire quali sono le situazioni di pericolo e scongiurarle. La domanda per sviluppare questa che è al momento un’invenzione teorica è giunta direttamente dall’ufficio che si occupa di ricerca e sviluppo di Honda, una divisione che a sede in quel di Los Angeles.

Si punta a migliorare l’interazione tra moto e motociclista, sfruttando un meccanismo molto semplice. Il casco non potrà essere quello a cui siamo tutti abituati, visto che potrebbe avere degli elettrodi incorporati per captare i segnali del nostro cervello. Un computer di bordo penserà poi a interpretare i segnali stesse e le onde cerebrali, inviando i dati a una centralina di “linguaggio”. Ci penserà poi il sistema di Honda a calcolare le inclinazioni, i beccheggi, le accelerazioni e il controllo della trazione, senza dimenticare l’importantissima fermata. Le prime sperimentazioni sono già cominciate e ci si sta concentrando sulle impennate, forse non proprio il gesto tipico di chi è prudente, ma la casa asiatica ha voluto pensare a ogni evenienza. Nel caso in cui questi test dovessero avere successo, allora si procederà con la commercializzazione di massa vera e propria.