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directions_boatNuovo satellite cinese per rendere sicure rotte marittime artiche

L'evento dovrebbe avvenire nel 2022

Fincantieri

La Cina sta compiendo passi da gigante nell’ambito dell’aerospazio e l’ultima conferma (se ce ne fosse stato bisogno) è arrivata in queste ore grazie ai media locali che hanno approfondito un satellite nuovo di zecca. La tecnologia dell’ex impero celeste prevede dei radar ad apertura sintetica e il suo compito ha a che fare con una delle zone meno accessibili del pianeta. Si sta parlando del Polo Nord, visto che questo satellite di imaging permetterà di tenere sotto controllo le rotte di navigazione dell’Artico; lo hanno ribadito gli sviluppatori del progetto nel corso della giornata odierna, giovedì 3 dicembre 2020. A portare avanti il programma sono gli scienziati dell’università Sun Yat-sen che si trova a Guangzhou, insieme agli esperti dell’accademia cinese della tecnologia spaziale.

In poche parole, questo satellite verrà mandato in orbita fino a un’altitudine di 720 chilometri e andrà subito a generare immagini satellitari di qualità piuttosto elevata. La risoluzione prevista dovrebbe arrivare fino a 50 metri, senza dimenticare la larghezza, pari a 300 chilometri. Le rotte marittime artiche saranno esaminate con cura ogni giorno, andando a prevedere la formazione di ghiaccio marino, i cambiamenti climatici e le eventuali catastrofi naturali. In questa maniera le tratte stesse diventeranno molto più sicure: il monitoraggio sarà veloce e accurato, un’urgenza che gli scienziati cinesi hanno preso a cuore da diverso tempo. I satelliti mandati in orbita finora non sono riusciti a soddisfare i requisiti richiesti; si punta con grande decisione al miglioramento della capacità di sorveglianza polare della Cina. Il lancio ufficiale richiederà ancora qualche mese: la stampa locale parla con insistenza del 2022 come dell’anno più probabile per questo atteso evento.