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directions_carC-V2X, strade digitali e sicure grazie alla rete 5G

Audi crede molto nel programma

Sperimentare: è questo l’ordine tassativo per quel che riguarda il settore automobilistico, soprattutto se si pensa a quella che è la "comunicazione" tra conducente e vettura. Sistemi sofisticati, luci specifiche, informazioni in tempo reale. Non manca proprio nulla nelle macchine sviluppate negli ultimi tempi e il merito è soprattutto di un dispositivo che sta per essere testato, il 5G C-V2X (Cellular Vehicle-to-Everything), il quale è in grado di intuire ogni situazione pericolosa e di leggere letteralmente le avvertenze delle varie zone. 

L’Audi Q8 è il modello in cui si sperimenterà con maggiore convinzione questa novità tecnologica che è destinata a far crescere la fiducia del guidatore con interventi autonomi quando viene percepita una collisione molto vicina e persino una violazione del codice della strada. L’elenco degli avvisi automatici non è comunque finito: per evitare che ci siano incidenti gravi come quelli che purtroppo coinvolgono gli addetti alla manutenzione delle strade, questi ultimi dovranno indossare un giubbotto catarifrangente abilitato con il sistema 5G. 

Il programma è già entrato in funzione nello Stato americano della Virginia, in cui sono presenti anche 50 infrastrutture di supporto. L’idea è quello di replicare l’esperimento del giubbotto con lo zaino di un bambino oppure il casco di un ciclista. I prossimi passi da compiere sono presto detti: bisognerà sviluppare un’applicazione ad hoc sulla navigazione, oltre alla riduzione della “latenza”, così da comunicare i dati e le informazioni necessarie al cloud in molto meno tempo.