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directions_carSeat si affida sempre più al riso per le sue auto

Gli scarti di lavorazione sono diventati utilissimi

Il riso abbonderà pure sulla bocca degli stolti, ma la casa automobilistica spagnola Seat ha deciso di sfruttarlo per dimostrare quanto abbia a cuore l’ambiente. La maggiore sostenibilità green è ormai uno dei pensieri fissi del settore e l’azienda che fa parte del Gruppo Volkswagen non ha voluto essere da meno. Per la sua mobilità ecologica, infatti, si è affidata alla cosiddetta “lolla” di riso, un sottoprodotto di questa lavorazione e che di solito finisce in discarica. Invece di sprecare l’elemento, lo si sfrutterà per trasformarlo in Orzyte. Il nome è quello di un materiale molto particolare che può essere modellato a piacimento. In effetti, viene mescolato con altri composti di tipo termoplastico e in questo modo si ricava un rivestimento utile per le macchine. Come sottolineato da Joan Colet, ingegnere che si occupa delle finiture interne della compagnia di Martorell, il riso in questione consente di ridurre in maniera considerevole la plastica e tutti quei materiali che vengono ricavati dal petrolio.

La lolla è diventata fondamentale per dar vita ad alcun componenti della Leon, a partire dal rivestimento del portellone posteriore. Non è possibile in alcun modo notare la differenza e comunque il materiale alternativo consente di ottenere un risultato molto più leggero. Questo vuol dire che il peso complessivo dell’auto si riduce in maniera sostanziale, senza dimenticare il minor numero di consumi e di emissioni inquinanti. Il materiale che sarebbe normalmente uno scarto si trasforma in qualcosa di “provvidenziale” e utile. I requisiti tecnici e di qualità che la lolla di riso deve rispettare a tutti i costi sono diversi e per il momento i prototipi Seat stanno fornendo risposte incoraggianti ed esaurienti. Non è nemmeno una prima volta in assoluto, visto che già in passato Goodyear ha deciso di realizzare pneumatici con questa soluzione molto più sostenibile.