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Transport press agency

directions_carMilano, vicino il debutto dei tutor nelle strade provinciali

Gli esperimenti saranno graduali

Non solo autostrada: i tutor, oltre a svolgere la funzione di autovelox, misurando la velocità “istantanea” al passaggio del veicolo, rilevano anche la velocità media del mezzo in un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento. Finora siamo stati abituati a vederli appunto lungo le arterie a pagamento, ma a breve comincerò un’era nuova per questo dispositivo. I tutor stanno infatti per comparire per la prima volta sulle strade provinciali lombarde. L’esperimento riguarderà nei prossimi giorni la rete viaria della Città Metropolitana di Milano. Entrando più nel dettaglio di questa innovazione, si è pensato di sistemare il monitoraggio elettronico della velocità lungo la SP11, la cosiddetta “Padana superiore” che inizia da Torino e termina a Venezia, e la SP412, meglio nota come “strada della Val Tidone” (il punto di inizio è Opera, Milano, mentre quello finale il passo del Penice). 

In entrambi i casi la velocità che non si deve superare se non si vuole incorrere in una sanzione pecuniaria è pari a 70 chilometri orari. I tutor esistono già a Settimo Milanese e a Opera, anche se per ora sono spenti e dunque non attivi. Uno degli obiettivi da raggiungere è anche quello di posizionare cento telecamere tra semafori, autovelox, sorveglianza degli attraversamenti pedonali e quella delle aree di sosta. In agenda sono previsti anche ammodernamenti simili per quel che concerne Rodano e Settala sulla “Rivoltana” e Mediglia e Pantigliate in relazione alla “Paullese”.