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trainNuove linee guida per la mobilità ferroviaria di Trento

Il Comune ha appena approvato il documento

Ferrovie dello Stato Italiane

Il trasporto ferroviario di Trento potrebbe presto subire delle modifiche molto importanti. Nelle ultime ore, infatti, la Provincia ha approvato le linee guida per un progetto di riassetto del sistema, con servizi di trasporto su ferro e gomma pensato appositamente per la località trentina. Il documento che ha appena ricevuto il via libera include l’iter per dar vita al piano urbano per la mobilità e lo sviluppo del piano provinciale. In pratica, si è deciso di individuare i punti più sensibili della mobilità di Trento, a partire dalle fermate, dalle stazioni e dai capolinea. Il programma prevede degli elementi imprescindibili. A ciascuna funzione è associata una progettualità che risolve le funzioni assegnate in relazione a possibili scenari di diverso orizzonte temporale: stato di fatto/situazione esistente, scenario di breve termine (2021-2025), scenario di medio termine (2025-2030), scenario di lungo termine (dal 2030 in poi).

Il piano complessivo dovrà essere dunque di lungo periodo, con una serie di risultati intermedi da raggiungere per delle risposte puntuali e coerenti. Le stesse risposte, inoltre, potranno essere anche di tipo provvisorio, ma sempre improntate a venire incontro alle esigenze di mobilità dei cittadini. Il primo atto per la pianificazione sarà quello del Pums che dovrà essere adottato dal Comune di Trento in tempi rapidi, così da concorrere nella maniera migliore ai bandi ministeriali sul trasporto rapido di massa. Il tutto, poi, diventerà una integrazione fondamentale per quel che riguarda il progetto di interramento e prolungamento della linea ferroviaria Trento-Malè. La ferrovia parte da Trento accanto alla Stazione RFI e raggiunge Mezzana transitando per Malé, capoluogo della Val di Sole. Nel suo percorso attraversa la Piana Rotaliana, la Val di Non e la Val di Sole, affiancando in molti tratti il torrente Noce.