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Incidente lavoro su A1. Uiltrasporti: "Tragedie indegne di un Paese civile"

"E' ora di dire basta" commenta il sindacato in una nota

"Ancora un incidente, ancora una vita persa, ancora una volta il lavoro che dovrebbe essere sempre luogo di realizzazione, di vita, di dignità, diventa invece troppo spesso luogo di morte".

Così la segreteria nazionale Uiltrasporti in merito all'incidente avvenuto sull’autostrada A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Castelpusterlengo e Lodi in cui ha perso la vita un lavoratore di 58 anni.

"Sono ancora scarse le notizie sulla dinamica del sinistro -prosegue Uiltrasporti- avvenuto tra l’altro in prossimità di un cantiere di lavoro che le notizie hanno dichiarato correttamente installato e segnato. Ancora una volta ci troviamo a denunciare e pretendere chiarezza su quanto accaduto e, se accertate responsabilità, che i soggetti responsabili ne rispondano immediatamente e penalmente.

Esprimiamo il nostro cordoglio e ci uniamo al dolore della famiglia del lavoratore, tragicamente scomparso in modo così ingiusto.

Queste tragedie -conclude il sindacato- hanno assunto sempre più il vergognoso carattere della normalità quotidiana e tutto ciò risulta indegno per una società civile. È ora di dire basta".

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