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directions_boatPorti, più snelli i controlli radiometrici

Rixi: "Evitare il blocco attività di sdoganamento dal 26 dicembre"

Fincantieri

Si fanno più insistenti gli interventi parlamentari per risolvere il nodo dei controlli radiometrici nei porti. Oggi interviene la Lega che ha presentato un ordine del giorno per impegnare il governo a fissare, in modo preciso e più snello, l'elenco dei prodotti metallici importati a cui applicare il controllo radiometrico in fase di sbarco nei porti o negli aeroporti italiani.

"Un'urgenza necessaria - commenta Edoardo Rixi, responsabile nazionale infrastrutture della Lega e primo firmatario dell'odg - per evitare di paralizzare l'attività di sdoganamento negli scali evitandone il blocco dal 26 dicembre. Così restando, oltre il 70% delle merci importate sarebbe sottoposto alla sorveglianza radiometrica. Perfino le viti presenti nei mobili da montare o le fibbie e i bottoni nei vestiti sarebbero oggetto di verifica".

"Una situazione insostenibile - sottolinea il responsabile nazionale infrastrutture della Lega - per lo sdoganamento. I controlli radiometrici devono esserci per tutelare la salute di lavoratori e dei cittadini ma - ha concluso - senza massacrare l'economia italiana già fragile e precaria".

Ieri, sullo stesso argomento è intervenuta Raffaella Paita, deputata di Italia Viva e presidente della Commissione Trasporti della Camera. "Il Milleproroghe - ha detto Paita - può e deve essere l’occasione per sciogliere un nodo che rischia di penalizzare in modo pesantissimo i flussi commerciali in entrata nel nostro Paese: se non si interviene in fretta la normativa sui controlli radiometrici rischia di provocare a giorni un blocco delle importazioni nel nostro Paese. Il ritardo del Mise - spiega Paita - nella pubblicazione dell’elenco dei prodotti da sottoporre al controllo radiometrico rischia di determinare, di fatto, un blocco generalizzato delle merci. Senza un intervento normativo, già il 26 dicembre tutte le merci con parti meccaniche, ovvero circa il 70% dei prodotti importati, dovrebbe essere controllato, con la conseguenza di ritardare e quindi mandare in tilt tutto il meccanismo di consegna delle merci. È, per questo, indispensabile affrontare subito il problema, individuando una soluzione ponte in attesa della nuova normativa, non ancora approvata dopo ben 10 anni", conclude Paita.