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directions_carFord rinuncia ufficialmente alla joint-venture in India

L'altra azienda coinvolta era Mahindra & Mahindra

Una joint-venture che non s’ha da fare: la collaborazione strategica e commerciale che Ford Motor voleva realizzare in India prometteva bene, ma il progetto è stato interrotto e non verrà riproposto. Il programma era stato avviato nel corso del 2019, coinvolgendo un’altra azienda attiva nel settore automobilistico, vale a dire Mahindra & Mahindra Limited. L’obiettivo era quello di sviluppare insieme una serie di modelli accattivanti e utili sia al mercato americano che a quello asiatico. Tra l’altro, le attività di Ford in questa Nazione sarebbero passate proprio nelle mani di Mahindra & Mahindra. Le parole messe nero su bianco dalla compagnia di Dearborn parla chiaro: “La decisione è stata guidata da cambiamenti fondamentali nelle condizioni economiche e commerciali globali causate, in parte, dalla pandemia globale negli ultimi 15 mesi".

La scelta è arrivata in concomitanza con la data che era stata stabilita per decidere la finalizzazione o meno dell’accordo, dunque proprio in estremo tempo utile. Non è un caso che questa inversione di rotta sia giunta nello stesso momento in cui Ford è stata interessata da un cambio di gestione, ufficializzato pochi mesi fa. L’amministratore delegato della compagnia statunitense non è più da tempo James Hackett (da ottobre per la precisione), il Ceo che aveva voluto con forza questa operazione indiana: da due mesi al suo posto c’è Jim Farley che di sicuro ha idee ben diverse per quel che concerne il mercato asiatico. Ford, come sottolineato in una nota, sta valutando le sue attività in tutto il mondo, inclusa l'India, facendo scelte e allocando il capitale per ottenere un margine operativo rettificato dell'8% e generare un flusso di cassa libero rettificato costantemente forte.