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trainBio Ultra, il treno britannico sostenibile a bio-metano

Il progetto ha ricevuto un'importante sovvenzione

Urbeaero

Mobilità ferroviaria sostenibile: sono queste le tre paroline magiche che il Regno Unito sta facendo proprie per i treni del futuro. Gli esperimenti e i progetti ambiziosi non si contano più, dopo la locomotiva a idrogeno Hydroflex, ora è la volta di Bio Ultra. È questo il nome scelto per il convoglio che dovrebbe rimpiazzare i treni urbani e persino i tram con una alimentazione alternativa a bio-metano. Gli ingegneri di questo interessante progetto fanno parte del sodalizio dell’Ultra Light Rail Partners e per approfondire le loro ricerche hanno ricevuto dal governo di Londra una sovvenzione pari a 60 mila sterline (67 mila Euro per la precisione). I soldi verrano utilizzati per lo sviluppo di un vagone ferroviario sostenibile al 100%: in pratica, la locomotiva sarà in grado di trainare delle carrozze e di trasportare 120 passeggeri. Perché il bio-metano dovrebbe far storcere di meno il naso in termini di rispetto ambientale?

Questo carburante deriva dai prodotti di scarto, in particolare da quelli dei raccolti agricoli, senza dimenticare il contributo fondamentale del cibo gettato nella spazzatura e del letame animale per la produzione del bio-metano stesso. Una serie di batteri provvede poi a creare il gas vero e proprio che risulta pulito ed efficiente. Le parole di Beverley Nielsen, numero uno di Ultra Light Rail Partners, sono state emblematiche in tal senso: “Il nostro obiettivo è quello di offrire una opzione nuova e green alle città piccole e grandi di tutto il Regno Unito, così da poter portare fuori dalle loro aere i veicoli più inquinanti, andando a migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Le premesse sono buone e non manca qualche perplessità sui risultati effettivi in termini di rispetto ambientale, nonostante sia stato assicurato che la necessità di bruciare i combustibili fossili verrebbe limitata nella misura maggiore possibile.