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directions_boatAccordo tra Thyssenkrupp e Wilhelmsen sui ricambi navali

La joint-venture riguarderà la produzione additiva

Il settore navale registra una nuova partnership strategica che ha come assolute protagoniste due Nazioni, la Germania e la Norvegia. La joint venture coinvolge in queste ore Thyssenkrupp, Gruppo industriale tedesco specializzato nell’ambito siderurgico, e Wilhelmsen Ships Service, azienda norvegese che gestisce una delle principali reti marittime mondiali. L’obiettivo è quello di potenziare il business della produzione di parti di ricambio per navi, sfruttando la cosiddetta “produzione additiva”: con queste due parole si identifica il processo industriale utilizzato per fabbricare oggetti partendo da modelli 3D computerizzati, aggiungendo uno strato sopra l'altro. Come hanno sottolineato entrambe le compagnie in una nota congiunta, le flotte marittime sono solite spendere 13 miliardi di dollari ogni anno per assicurarsi il giusto numero di pezzi di ricambio. 

Circa la metà delle navi attualmente operative sono state fabbricate 15 anni fa e la disponibilità degli stessi pezzi non può che essere diventata limitata. Per evitare che gli ordini siano eccessivamente costosi, Thyssenkrupp e Wilhelmsen hanno unito le loro forze così da non far diventare le spese di approvvigionamento superiori al costo del pezzo. La partnership è stata motivata anche col fatto che i tempi di consegna dei ricambi sono spesso lunghi e bisogna migliorare quanto prima. La joint venture dovrebbe avere sede a Singapore e servire i porti più importanti di tutto il pianeta. Wilhelmsen fornirà senza dubbio gran parte delle competenze, visto che la società scandinava esiste dal lontano 1861 e vanta 2200 sedi.