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directions_carBrexit, senza accordo Toyota e Nissan chiederanno risarcimenti a Londra

Il settore automobilistico rischia perdite pesantissime

La Brexit fa ancora discutere e potrebbe avere delle ripercussioni pesanti per quel che riguarda le decisioni delle case automobilistiche. Londra deve fare i conti in questi giorni con dei risarcimenti pesantissimi da accordare a due aziende giapponesi, vale a dire Nissan e Toyota. La compagnia di Toyoda e quella di Yokohama hanno intenzione di chiedere un rimborso pesante al Regno Unito nel caso in cui non si trovasse un accordo con l’Unione Europea per quel che riguarda il chiacchierato addio del Paese. Moltissimi Gruppi industriali hanno stabilimenti importanti in Gran Bretagna e il cosiddetto “no-deal” comporterebbe per loro delle spese non indifferenti. 

Ad esempio, Nissan e Toyota saranno costrette a sostenere una tariffa pari al 10% per le vetture esportate dal territorio britannico, somme di denaro che l’Ue pretenderà senza troppi complimenti. Il calcolo che è stato fatto in questo caso è impressionante; si sta parlando di 5 miliardi di Euro in dazi che il settore automobilistico dovrebbe spendere ogni anno, rendendo i prezzi dei modelli poco appetibili e competitivi. Acea, associazione che raggruppa tutti i produttori europei, ha lanciato da tempo l’allarme: il mancato accordo sulla Brexit è destinato a costare ben 110 miliardi di Euro in perdite commerciali nel corso del prossimo quinquennio per l’intero comparto a quattro ruote, tenendo conto che la tariffa per furgoni e camion è addirittura doppia (22% per la precisione).