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Stellantis vuole l'Italia, Roma valuta altri produttori

Lo comunica vicepremier Tajani; Governo in dialogo con varie case automobilistiche

L'industria automobilistica italiana è in fermento. Se da un lato il management del Gruppo Stellantis ha rassicurato gli italiani che intende investire ancora nel Belpaese, dall'altro il Governo Meloni conferma che sta cercando un secondo costruttore di veicoli che dall'estero possa venire a produrre nella Penisola. Questa la soluzione immaginata dall'Esecutivo per rilanciare il settore in questa fase delicata di transizione dal motore termico all'elettrico.

"Ho ricevuto assicurazioni da Stellantis che intende continuare assolutamente a rimanere in Italia e che non c'è alcuna volontà di abbandonare il nostro Paese", ha dichiarato il vicepresidente del cdm e ministro italiano, Antonio Tajani, che oggi a Veronafiere ha partecipato al Forum di dialogo imprenditoriale Italia-Cina, insieme al ministro del commercio della repubblica popolare cinese, Wang Wentao

Il ministro degli Esteri italiano ha parlato anche dell'opportunità che aziende automobilistiche straniere arrivino in Italia: "Ci sono tanti dialoghi in corso quindi mi auguro che portino risultati concreti. C'è tempo per decidere. Per noi comunque l'industria dell'automobile è di fondamentale importanza, per la tradizione, per il saper fare che abbiamo accumulato e certamente faremo di tutto perché la produzione dell'auto nel nostro Paese possa rappresentare ancora una parte non secondaria della nostra politica industriale".

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