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directions_carAuto elettriche. Shell si affida alle ricariche dai lampioni

Acquisito il 100% della società Ubitricity

Anas Anas

Royal Dutch Shell, la multinazionale olandese attiva nel settore petrolifero, nell'energia e nella petrolchimica, vuole dire la sua nell’intricata e avvincente questione delle auto elettriche. La società della conchiglia giallo-rossa, infatti, ha appena sottoscritto un accordo importante per l’acquisizione dell’intera proprietà azionaria di Ubitricity. Il nome è quello dell’operatore con sede nel Regno Unito e che è specializzato per l’appunto nella ricarica dei veicoli con alimentazione a batterie elettriche. Il business di Shell del futuro sarà quello delle ricariche elettriche tramite i lampioni che si incontrano in qualsiasi strada cittadina. Come è possibile? L’azienda appena rilevata vanta la maggiore rete pubblica di ricarica di tutta la Gran Bretagna, nello specifico poco meno di 3 mila colonnine, con una quota di mercato che è pari al 13%.

È presente in molti altri Paesi, come ad esempio Germania e Francia: dai lampioni si può fare il pieno elettrico dei veicoli, con tanto di lavoro gomito a gomito con le autorità locali per l’integrazione delle macchine a batteria nelle infrastrutture già esistenti. La divisione Global Mobility di Shell si sta occupando di ogni questione legata a questa interessante novità e ha fornito altri dettagli in merito. Istvan Kapitany, vicepresidente esecutivo della divisione, ha così commentato il progetto a cui si sta facendo riferimento: “Lavorando con le autorità locali, il target è supportare il numero crescente di clienti Shell che desiderano passare a un veicolo elettrico. Le soluzioni di ricarica integrate nei lampioni offerte da Ubitricity saranno fondamentali per coloro che vivono e lavorano in città o hanno un accesso limitato ai parcheggi. A casa, al lavoro o in viaggio, ci saranno per i clienti opzioni di ricarica per veicoli elettrici accessibili e convenienti in modo che possano ricaricare ovunque si trovino".